Inflazione, money

Nel 2023, il mercato dei prestiti finalizzati è cresciuto in maniera consistente rispetto allo scorso anno: nel mese di ottobre, si è registrato un +7,8% anno su anno. Il tutto, nonostante il significativo aumento dei tassi di interesse. Si tratta però di una crescita ineguale sul territorio, con il centro Nord che cresce a doppia cifra, e il Sud che decresce leggermente anno su anno, pur mantenendo la quota più significativa di prestiti finalizzati (oltre il 38%). Il trend è invece differente per i prestiti personali e le cessioni del quinto che sono in flessione negativa da inizio anno. Guardando a questo tipo prodotti di finanziamento, l’analisi della composizione demografica dei richiedenti evidenzia come il Sud richieda una quota significativa di cessioni del quinto per dipendenti pubblici e pensionati (rispettivamente, 35,4% e 40,4% del totale), ma una quota inferiore di prestiti personali (pari al 24%), a causa di una diversa distribuzione della popolazione per tipologia di occupazione e, di conseguenza, diverso potere di acquisto rispetto al Nord Italia. È quanto emerge dall’Analisi sul comparto prestiti sui primi dieci mesi del 2023 realizzata congiuntamente da Experian, società di global information al mondo, e Segugio.it, portale di comparazione del Gruppo MutuiOnline.

Le due società hanno messo a fattor comune il proprio patrimonio di dati con l’obiettivo di fornire una panoramica completa dei trend del mercato dei prestiti personali, dei prestiti finalizzati e della cessione del quinto, sia dal punto di vista dell’andamento dei singoli prodotti finanziari, anche a fronte dell’evoluzione dei tassi di interesse, sia in relazione alla distribuzione socio-demografica, al fine di identificare le sfide poste dal mercato attuale e le possibili direttrici di sviluppo. L’analisi unisce infatti i dati relativi ai prestiti finalizzati presenti nel Sistema di Informazioni Creditizie di Experian, che raccoglie oltre 80 milioni di posizioni creditizie, con le informazioni sui prodotti di credito a consumo, in particolare prestiti personali e cessione del quinto, comparati su Segugio.it.

“Come Experian, siamo impegnati da tempo nello sviluppo di strumenti di analisi del mercato dei prodotti finanziari, con il fine ultimo di aiutare le imprese del settore a comprendere le reali capacità di spesa e le preferenze di acquisto dei cittadini per allinearsi alle loro esigenze – spiega Armando Capone, general manager Italy di Experian – Siamo felici di aver trovato in Gruppo MutuiOnline un partner che condivide questa visione e il valore della condivisione di dati e insight. Attraverso uno sforzo congiunto in questa direzione, l’Analisi Experian-Segugio.it rappresenta una fonte affidabile e accessibile al pubblico sullo stato dell’arte del mercato dei prestiti”.

“L’analisi realizzata con Experian fornisce una visione completa dell’andamento del comparto – ha aggiunto Alessio Santarelli, direttore generale di Gruppo MutuiOnline– Anche se con un impatto meno importante rispetto ai mutui, i prestiti personali, tendenzialmente di importi maggiori rispetto a quelli finalizzati, hanno risentito maggiormente del rialzo dei tassi e della attuale congiuntura economica negativa. Le finalità per cui vengono chiesti rappresentano i primi indicatori della crisi in atto: un numero sempre maggiore è legato all’ottenimento di liquidità o di denaro per coprire altri debiti contratti in precedenza”.

L’aumento dei tassi di interesse non frena la crescita di richieste di prestito e importi

I tassi di interesse stanno vivendo una fase di crescita costante, avviata nel 2022 e confermata nel corso del 2023, con un trend sostenuto dall’impatto delle diverse disposizioni della Banca Centrale Europea. A settembre 2023, i tassi di interesse si sono attestati su 7,48% per i prestiti finalizzati, 8,87% per i prestiti personali, 7% per la cessione del quinto dei dipendenti privati, 7,71% per la cessione del quinto della pensione e 5,32% per la cessione del quinto dei dipendenti pubblici. Anche per quanto riguarda i prestiti finalizzati, le stime sull’andamento dei tassi evidenziano una continua crescita dal 2022; solo negli ultimi mesi dell’anno si nota un leggero calo in punti percentuali rispetto ai mesi precedenti, probabilmente per l’introduzione di diversi incentivi al finanziamento da parte degli istituti di credito per stimolare la spesa in corrispondenza di sconti di fine anno e festività. 

L’aumento del costo del denaro ha influenzato in maniera differente i diversi prodotti. In particolare, per i prestiti finalizzati si nota una crescita dei tassi di interesse medi più contenuta in punti percentuali nel corso dei mesi; ciò è dovuto principalmente alla garanzia di base data dal bene stesso che viene acquistato, e agli importi generalmente più contenuti che riducono il costo del rischio per l’ente finanziatore. Se per i prestiti personali, infatti, l’importo medio è pari a 12.011 euro, per i prestiti finalizzati vale circa la metà, 6.610 euro. Infine, il prestito finalizzato è spesso utilizzato dai venditori come incentivo all’acquisto, per fare up-selling e cross-selling; per questo motivo, una rata mensile troppo alta potrebbe scoraggiare l’acquisto.

Il Sud ha meno potere di acquisto, nel Nord Ovest si utilizzano prodotti a maggior rischio

Andando nel dettaglio della distribuzione geografica dei diversi prodotti, l’Analisi restituisce un’interessante fotografia del potere di acquisto delle diverse aree italiane. Il Sud Italia traina la richiesta di prestiti finalizzati, il 38% del totale, e di cessione del quinto della pensione (35%) e del dipendente pubblico (40%). Per i prestiti finalizzati, tuttavia, l’importo medio concesso è significativamente minore rispetto alle altre aree: 2.600 euro a fronte dei circa 10.000 euro nel Nord e degli 8.673 euro nel Centro. La tendenza a erogare prodotti di credito a minor rischio creditizio e la propensione a ricorrere alla cessione del quinto, dovuta anche alla maggior incidenza di lavoro pubblico, suggeriscono che nel Sud Italia il potere di acquisto dei consumatori sia decisamente inferiore rispetto alle altre aree del Paese.

Nel Nord Italia, invece, e soprattutto nell’area Nord Ovest, la situazione è quasi opposta: la concentrazione dei prestiti personali e la cessione del quinto da parte dei dipendenti privati sono molto più alte: 31% del totale per i prestiti personali e 33% della cessione del quinto dei dipendenti privati

I prestiti personali sono richiesti per liquidità e consolidamento, i finalizzati per il finanziamento di smartphone

Andando nel dettaglio delle finalità delle richieste di prestito, l’Analisi ha osservato come liquidità e consolidamento, assieme al finanziamento per l’acquisto di auto usate, rappresentino i principali motivi di richiesta di prestito personale, con percentuali rispettivamente del 27%, 16% e 18%. In particolare, le richieste per consolidamento sono significativamente aumentate rispetto allo scorso anno (+13,7%), così come l’importo medio concesso, +9,7% pari a quasi 20.000 euro.

Per quanto riguarda invece i prestiti finalizzati, le ragioni principali che spingono al finanziamento sono l’acquisto di telefoni cellulari (38%) e automobili nuove (22%). Per i telefoni, il tasso di accettazione si attesta attorno al 70%, con un importo medio concesso pari a 843 euro, segno di una grande richiesta di smartphone di fascia alta da parte dei consumatori italiani. La richiesta di prestiti finalizzati per l’acquisto di automobili nuove è quella che è cresciuta di più rispetto allo scorso anno (+0,39%), sostenuta anche dalla disponibilità di incentivi statali, con un tasso di accettazione del 75% e un importo medio concesso pari a 20.330 euro.

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Redazione Insurzine

La Redazione di InsurZine è composta da collaboratori, influencer ed analisti, esperti del settore insurtech