Generali_Panchina rossa Mogliano Veneto

Qui non c’è posto per la violenza” è la frase incisa nella targa apposta sulla panchina rossa che Generali ha inaugurato nel suo Innovation Park di Mogliano Veneto per sensibilizzare l’opinione pubblica verso un fenomeno che non accenna a diminuire: quello della violenza contro le donne. Da gennaio a ottobre 2023 le statistiche hanno già registrato oltre 100 casi di vittime per ragioni di genere. L’inaugurazione della panchina, simbolo di contrasto alla violenza di genere, rientra nell’ambito di un programma formativo interno della Compagnia sulla parità di genere in azienda.

L’incontro, a cui hanno partecipato circa un centinaio di dipendenti del Gruppo, ha visto la presenza di Gianluca Perin (country general manager di Generali), Julia Merson (head of compliance e dpo di Generali Italia), Davide Passero (ceo di Alleanza Assicurazioni e country chief marketing & product officer di Generali Italia), Valentina Tanzi (head of people value & engagement di Generali Italia) e Giuseppe Di Rienzo (managing director di Fondazione Libellula, ente che collabora con le aziende per lo sviluppo di progetti di contrasto alla discriminazione di genere).

La frase incisa sulla panchina rossa è frutto del lavoro di circa una quarantina di dipendenti che hanno partecipato a dei laboratori formativi. Il primo nella sede di Mogliano il 6 novembre e il secondo in quella di Milano, il 9 novembre. Gli incontri, realizzati con Fondazione Libellula, hanno avuto l’obiettivo di inquadrare il dramma della violenza sulle donne attraverso numeri e statistiche, e coinvolgere attivamente le persone di Generali nel progetto che si è concretizzato questa mattina.

“Fare sostenibilità, principio ispiratore del nostro piano strategico Lifetime Partner 2024: Driving Growth, significa anche prestare attenzione alla dimensione sociale della responsabilità d’impresa – ha dichiarato Perin – L’istituzione di questa panchina, simbolo ormai globale del contrasto alla violenza di genere, significa dare un ulteriore segnale di concretezza a un percorso virtuoso che, come Generali, abbiamo intrapreso per generare un cambiamento nella società, partendo dalla promozione di una cultura aziendale inclusiva, fondata sul rispetto e sull’eliminazione degli stereotipi di genere”.

“Generali – ha commentato Di Rienzo – è un esempio di come un’azienda può responsabilizzarsi sulla violenza di genere e diffondere una cultura di prevenzione e contrasto al fenomeno: formando il personale, come ha fatto con il laboratorio, facendo iniziative di sensibilizzazione, come questa panchina, e contribuendo a progetti di cura, come ha fatto sostenendo l’apertura dello Spazio Libellula, la nostra antenna sul territorio per intercettare situazioni a rischio e diffondere una cultura inclusiva. Sono onorato di poterla annoverare tra le aziende del Network Libellula e felice di essere qui oggi.”

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Redazione Insurzine

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