osservabilità ia

Nel 2023 l’intelligenza artificiale (IA) è stata tra le tecnologie più discusse, testate e usate al mondo. Nonostante i molteplici vantaggi evidenziati da studi e business case, questa tecnologia sconta ancora una diffidenza di fondo. Sono in molti infatti, esperti e non, a non avere fiducia nell’IA, a temere gli effetti di un suo scorretto utilizzo. Proprio per questa ragione con l’avvento dell’IA sono nate delle realtà che forniscono dei software per l’osservabilità dell’IA, ossia una serie di infrastrutture tech capaci di monitorare, comprendere e spiegare ciò che accade all’interno di un sistema di artificial intelligence. L’osservabilità dell’IA – termine che deriva dall’ingegneria informatica – può includere diversi aspetti tra cui la trasparenza (capire come l’intelligenza artificiale prende delle decisioni), la spiegabilità (le spiegazioni fornite dalla tecnologia per giustificare le sue decisioni); il monitoraggio (delle decisioni prese in tempo reale); la veridicità (sotto l’aspetto etico) e la accountability (la capacità di attribuire le decisioni prese dall’IA alle parti appropriate dell’azienda per assicurare la responsabilità).
Una delle aziende che ha elaborato dei software per l’osservabilità dell’IA è l’americana TruEra ed è stato il suo chief strategy officer Shameek Kundu a spiegarci come le loro soluzioni tech aiutano chi opera nel mercato assicurativo (e non solo) ad aver fiducia nell’IA e ad utilizzare questa tecnologia in modo responsabile e sicuro. “TruEra è stata fondata nel 2019, ma la sua storia inizia molto prima – racconta – L’idea imprenditoriale è venuta ai suoi fondatori dieci anni prima mentre si trovavano alla Carnegie Mellon University. È nel contesto accademico che sono state effettuate le prime ricerche che hanno contribuito poi allo svilippo della base tecnologia della società”.

Le soluzioni di osservabilità di TruEra

Ad oggi la società fornisce dei software di AI Observability e LLM Observablity (osservabilità di modelli linguistici grandi dimensioni ndr.), insieme a servizi di implementazione, formazione e supporto ai clienti siano essi assicurazioni o aziende di altre industrie.
“Il settore assicurativo è noto per la sua prudenza nell’adottare nuove tecnologie anche per questioni normative e di trasparenza – spiega Kundu – Proprio per questo le compagnie hanno risposto positivamente alle nostre soluzioni, che sono disponibili sia in modalità SaaS sia su sistemi cloud, come Aws. I software di TruEra funzionano sia con l’IA generativa sia con i modelli linguistici di grandi dimensioni, sia con l’IA ‘tradizionale’. La nostra mission è rendere l’IA affidabile e responsabile, così da facilitarne l’adozione su larga scala e generare fiducia in questa tecnologia”.
La risposta del settore assicurativo a TruEra è stata positiva, tanto che oggi l’azienda ha un portfolio clienti molto ampio anche grazie al fatto che per operare la società non ha bisogno di licenze normative (non offrendo un servizio finanziario) e vanta già tra i suoi clienti banche, assicurazioni e fintech autorizzate nell’UE, nel Regno Unito, negli Stati Uniti e nell’area Apac. “Una delle nostre collaborazioni di successo è sicuramente quella con Zurich – afferma – Siamo stati, infatti, tra i vincitori dello Zurich Innovation Championship 2023 nella categoria Digital Enablement, che ci ha premiati per la nostra soluzione che consente un uso sicuro e responsabile dell’IA”.

I benefici della tecnologi di TruEra

Sono diversi i benefici che questi software offrono al mercato insurance ed è stato proprio Kundu ad illustrarci come le compagnie reagiscono alla loro offerta. “Gli assicuratori reagiscono alla tecnologia di TruEra in due modi differenti. Se hanno appena iniziato il loro percorso di adozione dell’IA apprezzano il fatto che l’utilizzo dei nostri software fornisca loro dei confini sicuri per imparare a utilizzare questa nuova tecnologia in modo sicuro. Mentre se hanno già implementato l’IA nelle loro operations utilizzano TruEra per monitorare in modo continuo il lavoro effettuato dall’IA stessa e in caso di bug, per individuarli e risolverli rapidamente”.
“Per gli assicuratori la nostra tecnologia consente di ridurre in modo drastico il rischio reputazionale legato all’utilizzo dell’IA o il rischio di non essere conformi ai requisiti normativi relativi all’utilizzo di questa innovazione a seguito dell’introduzione di alcune leggi come l’EU AI Act o le linee guida sancite dall’Eiopa relativamente all’IA. Lato clientela invece l’utilizzo dei nostri software consente di garantire un miglior pricing assicurativo, maggiore velocità nella gestione dei sinistri e nell’erogazione degli indennizzi che di fatto si traducono in una migliore customer experience”.

Visione del futuro

Guardando al futuro, il chief strategy officer di TruEra sottolinea l’importanza di un uso responsabile dell’IA nel settore assicurativo, specialmente di fronte alle sfide poste dal cambiamento climatico e dal progresso tecnologico.
“Le compagnie devono essere capaci di gestire con responsabilità le informazioni e i modelli predittivi a loro disposizione – dichiara – Con questo obiettivo, TruEra si pone come un catalizzatore di fiducia in un mondo sempre più guidato dai dati, offrendo strumenti indispensabili per una gestione oculata e lungimirante dell’IA nelle aziende moderne”.

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Francesca Ghisi

Classe 1994, laureata in Giurisprudenza è esperta in Bancassurance e Diritto Comparato.