omni us

Oggi molte compagnie assicurative hanno difficoltà a trovare un perito qualificato in grado di gestire i sinistri in tempo e con la qualità desiderata. Soprattutto quando si verificano calamità naturali come alluvioni e grandinate che generano una quantità di sinistri tale da ingolfare tutto il processo. È in questi frangenti che è utile disporre di uno strumento di automazione per velocizzare le pratiche e soddisfare il cliente. Uno dei più innovativi in questo senso lo ha sviluppato l’insurtech tedesca omni:us. La società, nata nel 2015 e con sede a Berlino, ha ideato una soluzione di automazione dei sinistri end-2-end basata sull’intelligenza artificiale perfettamente integrabile all’interno di applicazioni legacy o di sistemi assicurativi core esistenti, come Guidewire. “La nostra soluzione è capace di ridurre i costi di elaborazione del 25-35% – ci spiega Martin Micko, coo e founder di omni:us – Allo stesso tempo, le nostre decisioni e raccomandazioni basate sull’intelligenza artificiale consentono un percorso di richiesta di risarcimento fluido e indolore. Ciò aiuta gli assicuratori ad aumentare notevolmente la soddisfazione e la fidelizzazione dei clienti”. La soluzione dell’insurtech combina tutti i moduli IA necessari per facilitare e orchestrare questa automazione. In pratica consente un’elaborazione diretta e riduce al minimo gli interventi manuali sui sinistri elaborati fornendo ai periti le “Next Best Actions”.

I moduli IA della soluzione

Ma quali attività svolgono i moduli basati su IA che compongono la soluzione di omni:us? Si parte dalla prima notifica di sinistro (Fnol) che prevede l’ingestione di rapporti sui danni digitalizzati da vari canali di input, la classificazione dei sinistri in arrivo per rischio e causa e la strutturazione ed estrazione automatizzate delle informazioni rilevanti sui sinistri durante il processo di digitalizzazione.
Si passa poi alla creazione dei file dei sinistri con arricchimento delle richieste con informazioni rilevanti dalla polizza, inclusi oggetti assicurati, persone assicurate, contraente, periodi di polizza assicurativa e settori di attività, per arrivare alla verifica di completezza che include il controllo delle dichiarazioni e l’identificazione delle informazioni mancanti. Il quarto passaggio riguarda la mappatura dei documenti: in questo caso la documentazione relativa ai sinistri in entrata viene assegnata automaticamente ai rischi assicurativi e non richiede l’assegnazione manuale dei servizi di riparazione ai gruppi di copertura. Infine, l’ultimo step, forse il più importante: la verifica della copertura.

In sostanza, questi moduli IA pre-addestrati, appena descritti, aiutano gli assicuratori ad automatizzare il processo di richiesta di risarcimento molto velocemente e senza la necessità di data scientist e grandi team IT. Inoltre, altro vantaggio, la soluzione sviluppata da omni:us opera 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Occhi puntati sull’Italia

Oggi l’insurtech collabora con 24 clienti che includono alcune delle compagnie più grandi a livello globale come Allianz, Axa, Zurich, Amtrust o Uniqa. La società opera in diversi mercati europei tra cui Germania, Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito, Svizzera, Austria, Regno Unito e negli Stati Uniti. “Il nostro obiettivo per il 2024 è espanderci in più paesi e aggiungere ulteriori linee di business e rischi” afferma Micko. Tra i paesi attenzionati c’è anche l’Italia dove l’insurtech collabora con diversi assicuratori locali.

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Andrea Turco

È il Direttore Responsabile di Insurzine.