Cgpa, osservatorio 2023

Il 19 ottobre a Milano è stato presentato l’Osservatorio Europeo degli Intermediari Assicurativi di Cgpa Europe, compagnia specializzata nell’assicurazione dei rischi di responsabilità civile professionale degli intermediari. Oltre alle sentenze dei tribunali europei rilevanti per l’intermediazione assicurativa e ai dati sull’andamento del mercato assicurativo globale, la decima edizione dell’Osservatorio ha approfondito tre temi: le forme di collaborazione tra intermediari assicurativi nei singoli Paesi europei; il crescente ruolo nel mercato delle Managing General Agency (Mga); la normativa applicabile in Italia e le responsabilità degli intermediari nelle polizze unit-linked e index-linked. La presentazione dell’Osservatorio è stata introdotta da Lorenzo Sapigni, Rappresentante Generale per l’Italia ed European Underwriting & Claims Director di Cgpa Europe mentre Patrizia Contaldo, professore di Economia delle polizze vita e dei fondi pensione e direttore dell’Osservatorio sul mercato assicurativo dell’Università Bocconi di Milano, ha presentato una relazione sul modello di gestione e sul rischio reputazionale nell’attività professionale degli intermediari assicurativi.

Sinistri di RC degli intermediari: i dati italiani di CGPA Europe (2014-2022)

Nel corso dell’appuntamento, è stata presentata anche un’analisi dei sinistri di responsabilità civile denunciati dagli intermediari assicurati da Cgpa Europe dal 2014 al 2022. L’analisi ha preso in esame le tipologie di polizze e le cause all’origine del presunto errore professionale in relazione alle richieste di risarcimento.

Secondo l’indagine, sotto il profilo numerico, gli errori professionali oggetto delle richieste di risarcimento originano più frequentemente dalle polizze Rc Auto (41,2% di sinistri denunciati), seguite dalle polizze di Responsabilità Civile, esclusa la RC Auto (14,2%), e dalle polizze riguardanti danni diretti ai beni (11,8%).

I presunti errori amministrativi/gestionali (45,8%) guidano le cause del mancato o inesatto adempimento degli obblighi professionali, seguiti dagli errori per violazione dell’obbligo d’informazione e del dovere di consiglio e consulenza (30,5%) e dai sinistri originati dall’infedeltà di un collaboratore (15,5%).
Entrando nel dettaglio, gli errori amministrativi/gestionali più frequenti sono l’errata indicazione della targa nelle polizze Rc Auto (71,4%), la mancata o tardiva messa a cassa dei premi (8,2%), l’errata gestione delle garanzie offerte/proposte (6,3%).

La violazione dell’obbligo d’informazione e del dovere di consiglio e consulenza si verifica più spesso nella fase precontrattuale (55,8% dei casi), nel corso della durata contratto (29,3%) e durante la collaborazione alla gestione di un sinistro (14,9%).
L’analisi dei casi d’infedeltà (attività fraudolenta di un collaboratore) ha fatto registrare danni diretti all’agenzia nel 67,5% dei casi e ai terzi (i clienti) nel 32,5% dei casi. Analizzati sotto il profilo degli importi monetari, i sinistri denunciati evidenziano che gli errori amministrativi/gestionali, causa primaria dei sinistri (45,8%), rappresentano economicamente solo l’11,9% del totale. Più equilibrato è il rapporto nella violazione dell’obbligo d’informazione e del dovere di consiglio e consulenza: 30,5% dei sinistri e 33,45% delle richieste d’indennizzo. L’infedeltàÌ, numericamente poco frequente (15,5% dei casi), pesa per il 49,48% del totale.

Distribuzione: mercato stabile

L’Osservatorio ha rilasciato anche i numeri sulla struttura distributiva del mercato italiano che ad oggi non registra variazioni significative. Alla fine del 2022 erano, infatti, iscritti al Registro Unico degli Intermediari 25.917 agenti (26.328 nel 2021) e 5.700 broker (5.586 nel 2021).
I collaboratori degli intermediari assicurativi (agenti, broker, banche, intermediari finanziari ex art. 106 del Testo Unico Bancario) che operano in nome e per loro conto al di fuori dei locali dei proponenti erano 203.787 (199.150 nel 2021).
Nei rami Danni, gli intermediari assicurativi restano il canale di distribuzione primario: le quote di mercato di agenti (76,7%) e broker (9,7%) sono analoghe al 2021.
Nel ramo Vita, guida sempre il canale bancario-finanziario (71,9%), diviso tra sportelli bancari (56,9) e consulenti finanziari (15%), mentre gli agenti si collocano al 26,1%.

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda dal titolo “Gestione del cliente e competitività degli intermediari: come trasmettere il valore dell’assicurazione” a cui hanno partecipato Marisa Abbati, vice-presidente Acb; Roberto Arena, vice-presidente Anapa; Ennio Busetto, presidente Associazione Agenti Allianz; Pierguido Durini, presidente Gruppo Agenti Helvetia; Filippo Gariglio, presidente Gruppo Agenti Reale Mutua; Diego Marchignoli, presidente Associazione Gruppo Agenti Itas; Flavio Sestilli, presidente Aiba; Sergio Sterbini, vice-presidente Sna.

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Redazione Insurzine

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