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I finanziamenti globali del settore insurtech sono scesi sotto il miliardo di dollari per la prima volta dal primo trimestre del 2020 (911,53 milioni di dollari). È quanto emerge dal “Global InsurTech Report for Q2 2023” a cura di Gallagher Re. In base ai dati raccolti, il calo dei finanziamenti stato registrato sia nei segmenti L&H che in P&C, con il primo che ha raggiunto il livello di finanziamento più basso dal primo trimestre del 2020. I finanziamenti in società insurtech L&H sono diminuiti del 58,5% trimestre su trimestre, da 420,73 milioni di dollari nel primo trimestre a 174,42 milioni di dollari nel secondo trimestre. I finanziamenti del segmento Danni sono diminuiti invece del 22,3% su base trimestrale, da 967,89 milioni di dollari nel primo trimestre a 742,29 milioni di dollari nel secondo trimestre.

Investimenti insutech, deal in diminuzione

La dimensione media dei deal è diminuita in misura molto minore: da 14,77 milioni di dollari nel primo trimestre a 12,39 milioni di dollari nel secondo trimestre. Il segmento L&H ha registrato un calo maggiore della dimensione media delle transazioni rispetto al ramo danni, da 16,18 milioni di dollari nel primo trimestre a 9,18 milioni di dollari nel secondo trimestre. La dimensione media delle transazioni P&C è diminuita di soli 0,74 milioni di dollari su base trimestrale, da 14,23 milioni di dollari nel primo trimestre a 13,50 milioni di dollari nel secondo trimestre. In linea con i finanziamenti, il numero di operazioni trimestrali è sceso sotto quota 100 per la prima volta dal secondo trimestre del 2020 (74). Nel secondo trimestre del 2023 si sono registrate solo 97 operazioni, di cui 23 nella categoria L&H e 74 nella categoria Danni.

Investimenti insurtech, un solo mega round

Il secondo trimestre del 2023 ha visto il calo percentuale maggiore su base trimestrale dei finanziamenti insurtech in fase early stage dal terzo trimestre del 2017 (60,0%). In totale, le aziende appartenenti a questa categoria hanno raccolto 134,49 milioni di dollari – ovvero il 14,7% del totale dei finanziamenti insurtech – attraverso 17 operazioni nel secondo trimestre del 2023. In questo periodo si è registrato un solo mega deal (oltre 100 milioni di dollari): lo ha definito l’insurtech inglese Accelerant che ha raccolto 150 milioni di dollari in un round di serie B. Anche nei due trimestri precedenti era stato siglato solo un mega deal. Visto il calo dei finanziamenti, la quota dei mega round sul totale è aumentata trimestre su trimestre (dal 12,9% nel primo trimestre del 2023 al 16,4% nel secondo trimestre del 2023). Ciononostante, il trimestre ha comunque visto l’importo più basso di finanziamenti mega-round totali dal primo trimestre del 2020 (che ha visto un accordo del valore di 100 milioni di dollari).

Nel secondo trimestre del 2023 sono stati effettuati 43 investimenti insurtech aziendali da parte di (ri)assicuratori. Il 34,9% di questi investimenti è stato diretto verso insurtech con sede negli Stati Uniti (più di qualsiasi altro Paese). Per il quarto trimestre consecutivo, gli investimenti in fase early stage hanno rappresentato la maggioranza (60,5%) degli investimenti.

Investimenti insurtech, settore in crisi? Non proprio

Siamo quindi alla fine dell’era d’oro degli investimenti insurtech? Andrew Johnston, autore del report e global head di Gallagher Re InsurTech, risponde di no. Anzi, rilancia. “Con il rimbalzo trimestre su trimestre in termini di livelli di investimento insurtech, si può dedurre che non vi sia carenza di interesse o appetito da parte degli investitori. Il recente aumento degli investimenti in fase early stage e la relativa mancanza di accordi mega-round per sostenere altrimenti i dati sugli investimenti totali sono un chiaro segno che questo rimane uno spazio estremamente sano e vibrante che continua a crescere e maturare. Quantitativamente, su base trimestrale, il settore insurtech può apparire piuttosto volatile, ma su un periodo di tempo più lungo, le tendenze che si sviluppano sono in linea con uno spazio in evoluzione naturale che un tempo era associato alla corsa a capitalizzare sui rapidi rendimenti azionari, ma ora è sempre più associato alla sostenibilità a lungo termine”.

Per Jonhston, “anche dal punto di vista qualitativo stiamo osservando qualcosa di molto più interessante. Stanno cambiando anche gli investitori (e i loro capitali) e le stesse insuretch (o almeno il loro focus). La flessione generale degli investimenti a partire dal 2021 non solo ha incanalato una correzione del mercato, ma ha costretto un cambiamento della natura delle stesse insurtech. Innanzitutto sta cambiando cosa interessa gli investitori. Le insurtech focalizzate su chiari risultati commerciali per se stesse e per i loro potenziali partner storici – conclude – stanno guadagnando più trazione e attenzione rispetto a quelle che stanno cercando di offrire la loro tecnologia (solo) come prodotto”.

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Redazione Insurzine

La Redazione di InsurZine è composta da collaboratori, influencer ed analisti, esperti del settore insurtech