Il caso di queste settimane si chiama Eurovita. Avere bloccato i riscatti delle Polizze Vita è come aver gettato un sasso nello stagno: adesso tutti sembrano preoccupati, anche chi conosce questi prodotti, e quindi figuriamoci i profani. Con la speranza che il caso possa trovare una soluzione sarebbe auspicabile che questa volta gli organi amministrativi (e politici) preposti cambino le regole del gioco.

Le assicurazioni sono cosa troppo seria e troppo delicata da essere lasciate gestire a fondi di private equity che per definizione avendo come scopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci tendono a sottovalutare i rischi a scapito di ignari assicurati che pensavano di avere messo i propri soldi sotto il materasso.

Adesso che la bomba è deflagrata , sperando di non raccogliere macerie vediamo se le norme ad oggi in vigore verranno cambiate a favore di una maggiore sicurezza e protezione degli assicurati Vita anche a discapito di minor plusvalenze e speculazione. Bomba o non bomba, speriamo di arrivare “ad una soluzione”!

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Raffaele Luxardo