Metaverso, finance, insurtech

Il Metaverso, quello immaginato dal fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, non è ancora arrivato. Esistono però 141 mondi virtuali esistenti, popolati dagli Avatar di centinaia di milioni di persone, con regole, funzionalità e modelli di business differenti. La fotografia di questo universo online è stata scattata dal nuovo Osservatorio Realtà Aumentata e Metaverso della School of Management del Politecnico di Milano in un’indagine i cui risultati verranno presentati integralmente il prossimo 20 aprile.

Qualche dato però lo abbiamo già. Secondo l’analisi dell’Osservatorio, dei 141 mondi virtuali esistenti solo il 44% (62 piattaforme) è già Metaverse Ready, ossia è liberamente accessibile da chiunque, persistente (continua cioè a esistere in maniera indipendente dalla presenza o meno di un soggetto), economicamente attivo, dotato di grafica 3D, con componenti di interoperabilità che permetterebbero di utilizzare gli asset digitali in maniera cross-platform. Rientrano in questa categoria piattaforme come Decentraland, The Sandbox o l’italiana The Nemesis. Non tutti i mondi sono simili, ognuno ha le sue peculiarità: c’è l’Open World, il Focused World e Showrooming World.

Interessante notare come tra tutti i mondi virtuali ad oggi esistenti, il 9% appartiene a progetti Finance e Insurtech. Come spiega Valeria Portale, direttore dell’Osservatorio, il futuro del Metaverso è ancora tutto da scrivere. “Solo alcuni dei mondi esistenti potranno diventare interoperabili e componibili. Sta alle aziende ora costruire esperienze virtuali stimolanti e offrire value proposition significative”.

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Redazione Insurzine

La Redazione di InsurZine è composta da collaboratori, influencer ed analisti, esperti del settore insurtech