Covu, insurtech

Una piattaforma digitale all-in-one abilitata dall’intelligenza artificiale per aiutare le agenzie assicurative degli Stati Uniti a gestire le loro attività di front e back-office. A svilupparla ci ha pensato la startup assicurativa californiana Covu, fondata appena due mesi fa. “La nostra missione – dice ad InsurZine Ali Safavi, Ceo e co-founder della società – è aiutare gli agenti a gestire meglio il rischio e prendere decisioni assicurative più intelligenti attraverso raccomandazioni sulle polizze, servizi aziendali e supporto alle vendite basati sull’intelligenza artificiale”. 

Svolgendo queste e altre attività, la piattaforma digitale di Covu fa risparmiare tempo agli agenti che così possono dedicarsi completamente alla relazione con la clientela. “La combinazione di tecnologia e servizi – spiega Safavi – aiuta gli agenti a generare tassi di soddisfazione dei clienti più elevati, aumentare la fidelizzazione e il cross-selling e ottenere margini di profitto più grandi”. Nonostante la soluzione sia sul mercato dallo scorso agosto la risposta delle agenzie “è stata calorosa” afferma il numero uno di Covu: “Abbiamo raggiunto oltre 50.000 clienti e puntiamo a raggiungerne 250.000 entro la fine del 2022”. Attualmente la società opera negli Stati Uniti ma ha in programma di espandersi a livello globale. Per farlo però servono capitali. Su questo aspetto la startup è già sulla buona strada. 

A settembre ha chiuso un round di finanziamento pre-seed da 10 milioni di dollari guidato da ManchesterStory Group. E non intende fermarsi qui. “Prevediamo di aggiungere altri 2 milioni di dollari di capitale proprio. Inoltre siamo in trattative con gli investitori per il nostro prossimo round” rivela Safavi.

Ali Safavi, Ceo e co founder di Covu

Le persone al centro

Chiara anche la visione sul futuro del settore insurtech. “Il futuro è Covu – afferma il numero uno della società – Noi ci focalizziamo sulla gestione del rischio degli individui, più che sulla semplice assicurazione, e abbiamo a cuore ciò che è più importante: le persone. Aiutiamo gli agenti assicurativi assumendoci la responsabilità di noiose attività amministrative in modo che loro possano concentrarsi sul consumatore. Le agenzie assicurative – aggiunge – sono una risorsa enorme per il settore. Noi siamo qui per prepararle al successo”.

Successo che non può essere raggiunto se le agenzie dedicano gran parte del loro tempo ad attività amministrative poco redditizie. A snocciolare qualche numero ci pensa Safavi. “Un’agenzia media spende circa il 40% delle proprie entrate e il 70% del tempo in attività di back-office e amministrative. Purtroppo, questo prezioso investimento non si traduce in transazioni assicurative. Le agenzie hanno bisogno di un modo per concentrarsi sui consumatori e smettere di utilizzare il tempo vitale per le attività amministrative. Ed è qui che entriamo in gioco noi”.

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Andrea Turco

È il Direttore Responsabile di Insurzine.