Weecover,insurtech

Rendere semplice ciò che finora sembrava complesso: integrare l’assicurazione in qualsiasi processo di onboarding. Questo è ciò che offre l’insurtech Weecover. La startup con sede a Barcellona ha creato una soluzione assicurativa plug-and-play che consente alle aziende di incorporare prodotti assicurativi personalizzati senza soluzione di continuità nei loro processi di vendita, sia online che offline. A raccontare ad InsurZine la realtà spagnola è stato Jordi Pagès, Ceo e Co-founder della società.

“Weecover nasce a metà del 2019 da un’idea ben precisa mia e di Rafael Gallardo, ovvero coprire un gap di mercato molto evidente che le compagnie tradizionali non riuscivano a colmare – ha detto Pagès – Attraverso la nostra soluzione tech, qualsiasi piattaforma digitale e/ o negozio fisico può offrire rapidamente una copertura ad attivazione immediata, senza necessità di impiegare tempo e/o risorse in sviluppo tecnologico e con un time to market estremamente veloce”.

I diversi servizi offerti da Weecover

Ad oggi, l’insurtech spagnola è autorizzata ad operare come intermediario assicurativo in tutta Europa. La società offre una soluzione end-to-end di embedded insurance che comprende: una digital platform con un’architettura multistrato e un design modulare basato sulle caratteristiche tipiche della distribuzione assicurativa, una fase di presales (integrazione assicurativa, pricing, ux/ui, formazione dei team e compliance), un processo di onboarding in white-label personalizzabile per i distributori e una fase post-vendita (rinnovo automatico, pagamenti digitali, disponibilità di assistenza multicanale, area clienti integrata, apertura digitale dei sinistri e FNOL, ecc.).

“Oltre alla piattaforma, uno dei nostri punti di forza è l’ideazione e la progettazione di soluzioni integrate – prosegue Pagès – Infatti, abbiamo progettato più di 30 soluzioni integrate in tutti i tipi di aziende. Questa è la nostra proposta principale per i modelli b2b2c Attraverso lo sviluppo di mock-up e la creazione di diverse soluzioni riusciamo a presentare servizi che soddisfano i requisiti omnichannel della singola società. Questo è reso possibile grazie all’esperienza nel mondo insurance dei nostri esperti e alla collaborazione di diversi attori dell’ecosistema assicurativo, che operano in segmenti diversi. Ad oggi abbiamo all’attivo più di 15 partnership con compagnie. Le assicurazioni hanno bisogno di una società come Weecover perché le sosteniamo nell’accesso a questo nuovo canale di distribuzione digitale. L’embedded insurance – chiarifica Pagès – richiede una tecnologia che possa essere facilmente integrabile ed è proprio quello che noi stiamo offrendo loro”.

Jordi Pages, Weecover
Jordi Pagès, Ceo e Co-founder di Weecover

La filosofia innovativa di Weecover

L’attenzione ai processi agili, l’intenso lavoro sul customer journey e sull’esperienza del cliente rappresentano la filosofia innovativa di Weecover. “La nostra soluzione tecnologica innovativa è di portata globale e può essere adattata a qualsiasi tipologia di mercato tanto che finora abbiamo raggiunto più di 15.000 clienti, una cifra che cresce esponenzialmente di mese in mese – dice Pagès – Abbiamo l’ambizione di diventare il punto di riferimento per l’embedded insurance prima in Europa e poi a livello globale e, quindi, di svolgere il ruolo di Ecosystem Orchestrator per avvicinare a qualsiasi azienda/piattaforma la distribuzione assicurativa. A tal fine contiamo di trasferire la nostra soluzione all’estero nel 2022. Tra i nostri obiettivi, inoltre, vi è anche un nuovo round di finanziamento di Serie A il 2023-24”.

Il futuro delle assicurazioni sta nella tecnologia

In merito al futuro del settore assicurativo Pagès ritiene che occorra puntare tutto sulla tecnologia. “Per definizione, le insurtech sono più agili, hanno tecnologie specifiche e innovative e grandi partner che rendono possibile alcuni obiettivi che altrimenti sono molto costosi. Il futuro è legato alla tecnologia e le compagnie che si affidano alla tecnologia per migliorare parti della loro catena del valore avranno un chiaro futuro luminoso, poiché questo settore ha bisogno di accelerare lo sviluppo delle proprie capacità per raggiungere nuove opportunità per i clienti o per ottimizzare gli attuali processi operativi, e le insurtech – chiosa Pagès – sono efficaci e competitive”.

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Francesca Ghisi

Classe 1994, laureata in Giurisprudenza è esperta in Bancassurance e Diritto Comparato.