Cerimonia consegna vetture Flee a Fondazione Heal

Flee, servizio di noleggio a lungo termine a consumo di Aon, ha annunciato un’iniziativa sociale volta a supportare il progetto Taxi Solidale lanciato dalla Fondazione Heal, fondata da famiglie di bambini colpiti da tumori cerebrali e da medici e infermieri che quotidianamente operano a favore delle cure e della ricerca in ambito neuro-oncologico pediatrico. Taxi Solidale è un servizio, totalmente gratuito, rivolto a tutti i bimbi e alle loro famiglie che hanno bisogno di recarsi nei centri di cura specializzati in patologie oncologiche pediatriche e che possono trovarsi in difficoltà nell’affrontare spostamenti in una grande città come Roma.

Flee supporterà il progetto mettendo a disposizione una Toyota Rav 4 e un van Mercedes-Benz V 250 che potranno essere utilizzati dagli operatori volontari per accompagnare i piccoli pazienti nei centri di cura specializzati. Entrambe le vetture sono coperte da un’assicurazione completa.

“Siamo molto grati a Flee che contribuisce in modo concreto al nostro progetto – queste le parole di Serena Catallo, presidente di Fondazione Heal – Quello del Taxi Solidale è già stato un grande successo: ai pazienti e alle famiglie sono stati risparmiati già ben oltre 300.000km. Il progetto, però, adesso ha l’opportunità di crescere, poiché le richieste di trasporto che arrivano alla Fondazione da parte dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, del Policlinico Universitario Agostino Gemelli e delle case-famiglia di Roma continuano ad aumentare. Grazie al supporto di Flee saremo in grado di soddisfare queste richieste potendo usufruire di mezzi nuovi, confortevoli e attenti anche all’ambiente”.

Nel corso dei prossimi mesi Flee donerà altri veicoli per supportare ulteriormente il progetto. “Sono molto felice di poter contribuire a questa importante iniziativa – ha affermato Gabriele Ratti, Head of Affinity, Mobility and DCS Aon – Quando sono venuto a conoscenza del progetto ho subito pensato che fosse un dovere per un brand come Flee mettersi a disposizione delle persone che, con il loro lavoro, contribuiscono a fare star meglio i bambini con problemi di salute. La mobilità sostenibile non è solo ambientale o economica, ma anche sociale. E con questo piccolo contributo vogliamo rendere ancora più concreta questa visione”.

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Redazione

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