foreste, Axa, sostenibilità

Axa ha lanciato il programma Axa Forests for Good per contribuire a ripristinare gli ecosistemi forestali danneggiati e a renderli più resistenti ai cambiamenti climatici. Il programma, della durata di 3 anni, sarà attuato su 600 dei 15.000 ettari di foreste di proprietà della compagnia in Francia e gestiti da Axa IM. Per realizzare questo progetto, la società verrà assistita da un consorzio guidato da Reforest’Action e composto da Fne, Inrae, Jura Nature Environnement, AgroParisTech e Sapn.

“Siamo orgogliosi di lanciare il programma Axa Forests for Good con noti esperti del settore – ha dichiarato Ulrike Decoene, head of communication, brand and sustainability di Axa – Si tratta di un altro passo importante nel nostro impegno per la protezione degli ecosistemi forestali, dopo le nostre azioni in questo campo nel 2013 contro le foreste non gestite correttamente, contro lo sfruttamento insostenibile dell’olio di palma e per la gestione sostenibile delle foreste. Inoltre, questo programma fa anche parte della nostra strategia globale di lotta al riscaldamento globale e di conservazione della biodiversità”.

I 4 obiettivi del programma

Sono quattro i principali obiettivi di Axa Forests for Good, ovvero: studiare l’impatto del riscaldamento globale e dell’artificializzazione del territorio sulla perdita di biodiversità grazie alle misurazioni degli esperti del consorzio che visiteranno le foreste ogni trimestre; ripristinare la foresta; rafforzare la leadership di Axa sui temi del clima e della biodiversità e contribuire a una migliore comprensione del ruolo delle foreste. Inoltre, il programma prevede l’impegno dei membri del consorzio in diverse campagne di sensibilizzazione con gli istituti scolastici. La compagnia proporrà invece azioni attraverso Axa Hearts in Action e operazioni di sensibilizzazione ai suoi partner e dipendenti.

“La siccità e gli incendi che si sono verificati in Francia quest’estate ci ricordano quanto i nostri ecosistemi forestali siano esposti al cambiamento climatico – ha affermato Stéphane Hallaire, presidente e fondatore di Reforest’Action – Data l’entità della minaccia è essenziale promuovere una migliore comprensione di questi problemi sul campo e ripristinare foreste diversificate più adatte al clima di domani”.

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Redazione

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