Blockchain, GlobalData

La blockchain applicata al settore insurance è semplicemente un fenomeno gonfiato da media e analisti. Ne è convinto il 20% dei manager assicurativi intervistati da GlobalData. I dubbi sulla reale applicabilità industriale di questa tecnologia sono aumentati a seguito della chiusura di B3i Services, società nata per studiare e sviluppare soluzioni basate su blockchain per il settore assicurativo. Secondo un’indagine sui trend delle tecnologie emergenti del secondo trimestre del 2022 effettuata da Global Data, la blockchain viene ritenuta priva di casi d’uso reali da parte dei dirigenti assicurativi. Il caso di B3i lascia un punto interrogativo e non fa che rafforzare le posizioni dei dubbiosi.

“Sebbene la blockchain e la tecnologia del registro distribuito siano certamente complesse, sono emersi usi nel settore assicurativo, in particolare nell’assicurazione parametrica per disastri naturali e catastrofi – ha affermato Benjamin Hatton, insurance analyst di GlobalData – B3i era composto da molti attori chiave nel settore (ri)assicurativo. Il fatto che nessuno di loro sembri avere lo slancio per rilanciare il progetto suggerisce che molti non vedono una conclusione praticabile per l’iniziativa”.

Un ulteriore 20,7% degli intervistati ha risposto “non lo so” quando gli è stato chiesto della reale applicazione della blockchain al settore. Segno che esiste un livello significativo di incomprensione riguardo alla tecnologia. “La blockchain – ha continuato Hatton – è stata spesso un argomento poco definito e frainteso. La sua associazione con il mondo delle criptovalute e dei digital assets gli ha lasciato in eredità una reputazione negativa”. Che è aumentata nell’ultimo anno. Il 32,4% dei manager assicurativi, intervistati da GlobalData, ha dichiarato che la loro percezione nei confronti della blockchain è più negativa rispetto all’anno precedente. Ad influire su questo sentiment è probabilmente anche il crollo dei valori delle criptovalute nel 2022.

Questo non vuol dire che nei prossimi anni le cose potrebbero cambiare. Condlude Hatton: “Sebbene ciò possa ostacolare lo sviluppo e l’implementazione della blockchain nelle assicurazioni, i casi d’uso rimarranno e continueranno ad emergere in futuro”.

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Redazione

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