smart contract - Negri della Torre

Per “smart contract” intendiamo normalmente protocolli informatici atti a regolare, verificare o implementare la negoziazione o l’esecuzione di uno o più atti sfruttando la capacità, comune a diverse blockchain, di eseguire in autonomia e senza l’intervento umano tali protocolli. Nell’accezione più “legale” l’espressione smart contract viene sovente utilizzata per indicare protocolli informatici volti a permettere la formazione o l’esecuzione di volontà contrattuali senza ricorrere all’intervento umano. In questo senso, i c.d. smart legal contract, composti da codice informatico che viene eseguito automaticamente una volta soddisfatti i termini del contratto determinati dalla volontà delle parti, possono essere sia il veicolo per la formazione della volontà contrattuale che per la sua esecuzione.

I benefici degli smart contract

L’utilità degli smart (legal contract) discende anzitutto dalla capacità di essere eseguiti senza l’intervento umano all’interno della blockchain, consentendo una riduzione dei tempi e dei costi amministrativi. Un’altra caratteristica intrinseca degli smart contract è indubbiamente la particolare sicurezza nell’esecuzione dell’accordo. Difatti, la blockchain dove è registrato il codice informatico dello smart contract, non ne consente la manomissione e assicura che questo possa essere eseguito in modo affidabile, generando risultati sempre verificabili e immutabili. Ciò premesso, si deve precisare che rimangono in essere i rischi prettamente informatici quali la presenza di bug e la logica informatica alla base da cui deriva la corretta esecuzione dello smart contract.

Anche dal punto di vista del rapporto fiduciario intercorrente tra le parti, il funzionamento attraverso codice informatico degli smart contract consente non solo di raggiungere l’intesa su protocolli precisi nel loro contenuto, ma anche di monitorarne l’esecuzione, permettendo la cooperazione tra soggetti che non condividono necessariamente un rapporto fiduciario.

Alessandro Negri della Torre, avvocato (Italia – New York), fondatore dello Studio legale LX20 Law Firm.

L’applicazione degli smart contract nel settore assicurativo

Ciò detto, la blockchain, e in particolare attraverso l’uso degli smart contract, può essere un valido strumento per migliorare i processi assicurativi esistenti e creare nuove forme di prodotti assicurativi parametrici come ad esempio nel settore delle operazioni assicurative in cui il trigger di pagamento è facilmente predeterminabile. Non solo. Come avviene nel settore finanziario gli smart contract possono essere utili strumenti per automatizzare i processi interni degli intermediari assicurativi con un aumento dell’efficienza degli stessi.

Gli smart contract possono essere anche un valido strumento per veicolare agli utenti finali le informazioni in merito al funzionamento del prodotto assicurativo (o, almeno, parte di esso) in maniera trasparente. Nel caso in cui un intermediario utilizzasse smart contract all’interno di un prodotto assicurativo e fornisse evidenza del codice utilizzato assisteremmo ad un incremento del livello di trasparenza nel rapporto tra le parti contraenti ed una maggiore “fiducia” nella corretta e tempestiva esecuzione del codice superando così l’arbitrio e l’“errore” umano.

Ciò premesso, l’adozione della tecnologia deve necessariamente passare da un’attenta analisi della disciplina civilistica e regolamentare affinché gli smart contract siano integrati correttamente nei prodotti e nei processi degli intermediari e possano effettivamente garantire tutte le caratteristiche di tutela per gli utenti finali.

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Redazione

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