Kinastic, startup

Un player digitale con il ruolo di enabler per le aziende e i loro dipendenti con l’obiettivo di migliorare la work-life balance. È questa, in sintesi, la descrizione della startup svizzera kinastic. La società ha sviluppato per le aziende “kinastic Coach”, un’applicazione di coaching personalizzata che fornisce ai dipendenti programmi su misura incentrati su fitness, movimento sul posto di la- voro, alimentazione e forza mentale.

Tra gli investitori e partner della startup vi sono diversi big del settore assicurativo tra cui Axa. Ma non solo. “Siamo molto felici di avere Axa come partner assicurativo e investitore – racconta a InsurZine Michael Kubli, Ceo di kinastic – Ad oggi abbiamo attive varie partnership con diverse compagnie. Ma non solo”.

L’evoluzione di Kinastic

Fondata nel 2016 e con sede a Zurigo, la startup è nata per digitalizzare l’enorme mole di informazioni su carta che le persone dovevano leggersi quando decidevano di iscriversi in palestra. “Volevamo che i frequentatori delle palestre potessero avere tutte le loro informazioni in un’unica app – spiega Kubli – Senza più dover consultare documenti relativi ai loro piani nutrizionali e di allenamento. Da lì in poi, sono diventate sempre di più le sfide che hanno richiesto nuove soluzioni”.

E così la startup ha deciso di svoltare sviluppando una piattaforma dedicata alle aziende per aiutarle a motivare i propri dipendenti a condurre uno stile di vita sano. “L’approccio olistico della nostra app ci consente di offrire contenuti personalizzati per ogni singolo lavoratore – dice Kubli – Dalla salute mentale all’alimentazione, dagli esercizi sul posto di lavoro ai programmi sportivi personalizzati”.

Il servizio di kinastic è attivo dall’estate del 2021 e, ora, la startup mira ad espandersi grazie anche al contributo di Axa. “Siamo riusciti a coinvolgere oltre 15 clienti di diversi settori e di diverse dimensioni – afferma Kubli – Ma non vogliamo fermarci qui. Ad oggi, offriamo i nostri servizi a tutto il mercato Dach (Paesi europei che compongono l’area linguistica tedesca ndr.). App e nostra piattaforma sono disponibili sia in lingua inglese che tedesca. Attualmente stiamo introducendo anche la versione francese e italiana, che aprirà le porte all’intero mercato svizzero e anche oltre”.


Michael Kubli, Ceo di kinastic

Premiando chi si impegna nel condurre uno stile di vita sano e investendo in comunicazione e nello sviluppo del processo di onboarding della piattaforma, la startup è riuscita a raggiungere alti tassi di attivazione e di fidelizzazione all’interno delle aziende. Infatti, secondo quanto dichiarato da Kubli ogni volta che l’utente finale svolge un’attività consigliata dalla piattaforma riceve una ricompensa dal suo coach digitale.

Kinastic e il mondo assicurativo

Sono sempre di più le compagnie che promuovono la salute digitale. Questo anche perchè i clienti business ricercano coperture che offrano soluzioni di welfare ai dipendenti oltre alla sanità integrativa. “In questo momento le assicurazioni non sono nella posizione migliore. A seguito della vendita della polizza vengono contattate dai loro clienti solo se succede qualcosa di brutto – racconta Kubli – Noi vogliamo cambiare questa situazione e fornire punti di contatto positivi al ciclo di relazione assicuratore-cliente”.

Secondo la visione della startup l’assicuratore non deve essere solo il soggetto che eroga l’indennizzo, ma parte attiva nella vita dell’utente finale. “Ed è proprio qui che entriamo in gioco noi. Attraverso l’erogazione del servizio di kinastic l’assicuratore si impegna per evitare che si verifichi l’evento avverso che va a ledere lo stato di salute dei dipendenti”. In linea con il famoso detto “prevenire è meglio che curare”.

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Francesca Ghisi

Classe 1994, laureata in Giurisprudenza è esperta in Bancassurance e Diritto Comparato.