IFRS 17, normativa assicurazioni

Secondo l’ultima ricerca globale di Wtw, gli operatori del mondo assicurativo dichiarano che c’è ancora un’enorme quantità di lavoro da completare per poter applicare con successo i nuovi gli standard IFRS 17 prima del primo gennaio 2023. Per presentare la sua posizione sul tema e offrirla al dibattito degli addetti ai lavori l’Ordine degli Attuari ha organizzato l’evento online “IFRS17: il punto di vista degli attuari” che è andato in scena lunedì 4 luglio.

Ad aprire i lavori è stata Tiziana Tafaro, presidente del Consiglio nazionale degli attuari che ha ricordato come l’armonizzazione delle regole contabili ha rappresentato, negli ultimi anni, uno dei principali obiettivi della Comunità Europea per agevolare lo sviluppo e l’efficienza dei mercati finanziari europei. “L’applicazione dell’IFRS17, il nuovo principio contabile internazionale per i contratti assicurativi, lascia aperte ancora molte incertezze – ha affermato Tafaro – Per le compagnie si tratta di una sfida che coinvolge non soltanto l’area finanziaria, ma anche le funzioni di risk management, asset e liability management, sviluppo prodotti, pianificazione e controllo di gestione. L’Attuario, in tale contesto, sarà una figura professionale necessaria ed essenziale”.

I nuovi principi IFRS17

La regolamentazione IFRS17 definisce il livello di aggregazione dei contratti assicurativi in modo molto rigoroso. Su questo tema sono intervenuti Alessandro Romagnoli (Partner di Pwc Actuarial Services), Nicola De Venuto (attuario di Generali), Luca Bianchi (attuario di Aviva) e Antonio Papa (Partner di KPMG Advisory). I relatori hanno presentato il paper “L’IFRS 17 è arrivato, siete pronti ad affrontarlo?”, un documento che esplora i requisiti normativi e il dibattito internazionale sul tema.

Inoltre, secondo quanto emerso dal paper sono diversi i gruppi assicurativi che hanno avviato dei progetti volti all’implementazione dei nuovi principi contabili. Tra questi compaiono: piani di formazione e training tecnico, la valutazione degli impatti (economici, patrimoniali ed operativi) e la pianificazione del progetto di implementazione e
definizione e stanziamento del budget necessario, sia in termini economici che di risorse.

Il punto di vista del mercato assicurativo

Il punto di vista del mercato è stato approfondito nel corso di una tavola rotonda, moderata da Alberto Lonza, a cui hanno partecipato: Massimo Grisendi (responsabile sistemi di amministrazione finanza, risk e data warehouse di Intesa Sanpaolo Vita), Angelo Troiani (head of group life valuation di Assicurazioni Generali) e Luigi Di Capua, (chief financial officer di Net Insurance).

Secondo i relatori la complessità della regolamentazione aiuterà il mercato assicurativo a essere più trasparente solo se si creeranno delle sinergie. “I nuovi principi IFRS17 ci hanno messo di fronte alla criticità e all’opportunità di affiancare la bilancistica alla normativa Solvency II – ha affermato Grisendi – In primis abbiamo guardato internamente se potessimo soddisfare il principio e successivamente abbiamo creato una struttura che fornisse tutte le componenti utili per accogliere la sfida della IFRS17. Successivamente il nostro obiettivo sarà creare sinergie a livello di gruppo assicurativo”.

Luigi Di Capua non ha nascosto il suo pessimismo rispetto alle difficoltà tecniche del lavoro di attuario e ai nuovi principi IFRS17, ritenendoli un ostacolo alla attrattività del mercato assicurativo, almeno nel breve periodo. “Gli analisti finanziari – ha commentato Di Capua – hanno appena capito qualcosa di Solvency II e ora cambiamo il bilancio assicurativo che avrà aspetti complessi. Secondo me un impatto nel breve ci sarà, il business assicurativo perderà attrattività nei confronti del mercato dei capitali. A queste lacune si può rimediare solo facendo cultura e aprendo le nostre porte a stakeholder esterni al mondo assicurativo”.

Infine, ad illustrare cosa sta facendo Assicurazioni Generali sul fronte è Angelo Troiani. “Come gruppo abbiamo speso moltissime energie nel processo di transition – ha chiosato Troiani – Le difficoltà dal punto di vista di trasformazione sono state molte sia dal punto di vista di metodologia sia sul fronte del livello operativo”.

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Redazione

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