piattaforma assicurativa digitale, pmi

Le PMI sono 3,6 milioni e rappresentano il cuore dell’economia italiana, con il 76% della forza lavoro e il 64% del valore aggiunto.

La pandemia le ha colpite duramente, con il 17% che ha registrato un calo dei ricavi superiore al 20% nel 2020 e, dopo un 2021 positivo, turbolenze geopolitiche minacciano la ripresa e rendono ancor più evidente la necessità di protezione.

In questo contesto, come evidenzia il nostro studio, il 32% delle PMI afferma che la pandemia ha aumentato la propensione all’acquisto di coperture assicurative, soprattutto per la maggiore consapevolezza dei rischi (48%).

Allo stesso tempo sono chiare:

  • Le richieste di flessibilità (78% delle PMI) in termini di possibilità di aggiornare le coperture
  • Una maggiore sensibilità ai prezzi (38% delle PMI)
  • L’importanza alla fiducia verso l’intermediario
  • La richiesta (9 PMI su 10) di servizi aggiuntivi e mirati (es. consulenza sui rischi)
  • La disponibilità all’acquisto di servizi assicurativi da operatori “non tradizionali” (90% delle PMI a livello italiano e internazionale)

Il settore ha saputo reagire al contesto tramite un’evoluzione dell’offerta (servizi in chiave consulenziale e scontistiche su premi), e tale impegno è stato riconosciuto dal mercato: la fiducia verso il settore – già alta nel periodo pre-pandemico – è aumentata durante la pandemia (58% delle PMI Italiane).

Oggi il contesto presenta una rinnovata incertezza e necessità di protezione, oltre a opportunità abilitate dal PNRR. È essenziale sviluppare un modello di business dedicato alle PMI con:

  • Un’offerta checonsideri specificità di settore, servizi di consulenza, educazione al rischio e attenzione alle opportunità derivanti dall’ingresso di operatori “non tradizionali”, come partnership e offerte integrate
  • Una distribuzione incentrata su canali fisici come interfaccia per le PMI che reputano più importante la fiducia (45%) rispetto al prezzo (38%). Gli intermediari devono essere supportati con un modello di servizio dedicato che includa il supporto di figure specialistiche di Compagnia
  • Un modello organizzativo basato sul rafforzamento di competenze specialistiche, in particolare sui Rami in crescita, sia in termini di Underwriting che di gestione Sinistri
  • Un modello operativo basato su un utilizzo esteso dei dati per valutare i rischi in maniera più rapida e sofisticata

Il tutto con attenzione alla selezione dei rischi e al mantenimento dell’equilibrio tecnico, anche tramite azioni per contenere i costi indotti dall’inflazione.

Articolo di Luigi Onorato Insurance Sector Leader | FSI Innovation Leader di Deloitte.

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Redazione

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