multicloud

Le istituzioni finanziarie stanno faticando per tenere il passo con i complessi ambienti multicloud che alimentano i moderni servizi bancari e assicurativi. È quanto emerge dai risultati di un’indagine globale indipendente realizzata da Dynatrace e condotta su un campione di 130 CIO e professionisti IT senior responsabili dell’innovazione in ambito servizi finanziari. Gli ambienti multicloud , sottolinea la ricerca, sono fondamentali per le organizzazioni finanziarie, in quanto forniscono l’agilità necessaria per offrire esperienze digitali di prim’ordine e sviluppare un flusso costante di nuovi prodotti bancari e assicurativi incentrati sul cliente. “I consumatori di oggi si aspettano di più dai loro fornitori di servizi finanziari. Non solo devono mantenere il nostro denaro al sicuro e accessibile, devono anche continuare a fornire nuovi servizi innovativi che garantiscano ai clienti esperienze digitali senza interruzioni, sia che stiano facendo una richiesta di risarcimento assicurativo, stipulando un mutuo o trasferendo denaro tra conti”, ha affermato Emanuele Cagnola, Regional Directory Italy di Dynatrace. “Le architetture multicloud sono state fondamentali per la capacità delle istituzioni finanziarie di stare al passo con le crescenti aspettative dei clienti, poiché forniscono l’agilità necessaria per innovare più velocemente e ottimizzare continuamente i servizi. Tuttavia, i team stanno lottando per gestire questi complessi ambienti multicloud che richiedono tempo che potrebbe essere investito per guidare la trasformazione digitale e fornire quelle esperienze di elevata qualità che i clienti desiderano”.

Ormai quasi tutti gli istituti finanziari (99%) hanno adottato un ambiente multicloud e in media si affidano a 7 diverse soluzioni per monitorare la propria infrastruttura. Proprio questa moltituine di strumenti rende difficile alla maggior parte degli istituti (64%) ottimizzare le prestazioni della propria infrastruttura. Inoltre, i team IT e digital delle società di servizi finanziari sono sommersi dai dati e attualmente trascorrono ore in attività manuali e di routine solo per gestire i propri ambienti cloud. Circa la metà (48%) degli intervistati afferma che la gestione dell’infrastruttura comporta un consumo crescente di risorse IT, poiché i team sono costretti a passare da una soluzione e una dashboard all’altra per ottenere informazioni dettagliate. Quasi la metà (42%) del tempo degli innovatori in ambito finanziario viene sprecato in lavori manuali e di routine per continuare a “far funzionare le cose” nei propri ambienti, creando un notevole spreco di produttività e la perdita di opportunità di guadagno a causa dei ritardi nell’innovazione. Questa tensione ha un impatto sul tempo che hanno a disposizione per guidare l’innovazione e creare valore per il business.

“Le istituzioni finanziarie devono affrontare una concorrenza agguerrita, soprattutto quando si tratta di esperienza digitale. Le fintech nate nel cloud possono innovare rapidamente, poiché non devono affrontare la complessità della gestione di un ambiente legacy on-premise”, ha continuato Cagnola. “Al contrario, i team IT delle società di servizi finanziari incumbent devono dedicare molto tempo all’estrazione manuale delle informazioni necessarie per mantenere efficiente un’infrastruttura ibrida complessa. Le tradizionali soluzioni di monitoraggio non sono più efficaci. Le organizzazioni di servizi finanziari richiedono un approccio più intelligente in grado di stare al passo con i loro moderni ambienti multicloud. Combinando osservabilità end-to-end, intelligenza artificiale e automazione, possono liberare il tempo dei loro team per concentrarsi sulla fornitura di esperienze di servizi finanziari di alta qualità, innovative e affidabili ai propri clienti”.

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Redazione

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