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Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione del mercato assicurativo verso le polizze parametriche. Come sappiamo a differenza delle coperture tradizionali, nelle parametriche l’indennizzo scatta automaticamente al verificarsi di un dato evento. Nessuna perizia a certifica del danno è necessaria. Queste soluzioni sono particolarmente adatte per assicurare i rischi cat nat. Tra le realtà attive in questo campo c’è la francese Descartes Underwriting, insurtech specializzata in soluzioni assicurative corporate di nuova generazione per affrontare i rischi legati al cambiamento climatico e altri rischi emergenti. Descartes nasce a Parigi nel 2018 e oggi conta quasi 70 persone dislocate in diversi uffici sparsi per il mondo: oltre alla sede di Parigi la società è presente con hubs a Londra, New York, Houston, Denver, Singapore e Sydney. Descartes è una MGA e distribuisce i suoi  prodotti attraverso vari partner brokers con cui collabora in tutto il mondo. Il target sono clienti corporate ed enti pubblici, per i quali la società può garantire fino a 200 milioni di euro di massimale per polizza. In un’intervista concessa a Insurzine, Alessandro Girelli, Underwriting Manager di Descartes, spiega il funzionamento delle soluzioni parametriche distribuite dalla società “Le nostre soluzioni funzionano in questo modo: fissiamo col cliente delle soglie – livello d’acqua, temperature, velocità del vento – e l’indennizzo che desiderano ricevere. Non appena le soglie vengono raggiunte, scatta immediatamente il versamento dell’indennizzo. Non c’è bisogno di perizie: gli eventi – inondazioni, gelo, uragani, terremoti – sono misurati da remoto grazie all’utilizzo di nuove tecnologie, come immagini satellitari, IoT, stazioni meteo, radar ed enti di monitoraggio. Più di 200 clienti corporate ed enti pubblici hanno già scelto Descartes per proteggersi dai rischi climatici, tra cui diverse società Fortune 500”.

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Alessandro Girelli, Underwriting Manager di Descartes

Le soluzioni parametriche di Descartes

In realtà, come concetto, le parametriche esistono da diversi anni. I recenti sviluppi tecnologici e l’aumento delle catastrofi naturali a causa del riscaldamento climatico ne hanno accelerato notevolmente la crescita negli ultimi anni. “Con una polizza assicurativa tradizionale, occorre attendere diversi mesi – se non anni – prima di poter ricevere un indennizzo, per via di lunghi e costosi processi di perizia – spiega Girelli – Tuttavia le imprese e le popolazioni colpite hanno bisogno di liquidità immediata per riprendersi a seguito di un evento catastrofale”. La peculiarità delle parametriche sta nella loro velocità di indennizzo. “Le nostre soluzioni pagano entro 10 giorni: al verificarsi delle soglie di pagamento predefinite nel contratto scatta immediatamente il pagamento dell’indennizzo predefinito. Inoltre i nostri prodotti sono su misura, per adattarsi alle diverse necessità di ciascun cliente”. Non va inoltre trascurato un altro fattore. Aggiunge Girelli: “Va inoltre menzionato che il mercato assicurativo tradizionale è entrato in un hardening cycle, un ciclo di riduzione della capacità e di aumento dei premi, sotto la pressione di recenti eventi come l’Uragano Ida negli Stati Uniti, che ha causato una perdita di oltre quaranta milioni di dollari. Oltre alla liquidità, alla messa a punto ad-hoc, le nostre soluzioni permettono di accedere a capacità assicurativa aggiuntiva, ad esempio per rischi come il gelo in Europa o gli uragani nei Caraibi”.

Descartes offre quattro diverse categorie di copertura a seconda dell’attività dei suoi clienti. Coperture contro le catastrofi naturali (uragani, cicloni, inondazioni, incendi boschivi, terremoti, ecc.) ma anche coperture per il settore agricolo (contro il gelo, la grandine, o per proteggere i raccolti), per il settore delle energie rinnovabili (per coprire la mancanza di vento per l’energia eolica, ad esempio) e infine soluzioni legate alla Business Interruption.

Image - Computer Vision

La collaborazione con Generali

In Italia Descartes ha una partnership con Assicurazioni Generali. “Oltre alla capacità assicurativa – racconta Girelli – Generali ci dà accesso ai mercati di tutto il mondo, attraverso il suo brand, il suo network e la sua expertise nel mercato P&C. Legati da valori condivisi di centralità del cliente, innovazione e fiducia, questa partnership mira a soluzioni che rafforzino la resilienza di clienti corporate ed enti pubblici di fronte al cambiamento climatico e ai rischi emergenti”.

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La partnership con GEM

Una delle ultime collaborazioni siglate da Descartes è con la Fondazione Global Earthquake Model GEM. L’obiettivo è prevenire e contrastare il rischio climatico. “Le nostre soluzioni parametriche utilizzano il servizio di GEM per l’elaborazione dei modelli di rischio. I terremoti, che hanno costituito circa l’8% di tutti gli eventi catastrofali negli ultimi 20 anni, sono il più mortale di tutti gli eventi NatCat. Il rischio costituisce una delle principali cause di perdite economiche e di decessi. Gli impatti dell’esposizione e gli effetti a catena globali sono stati ulteriormente aggravati nell’ultimo decennio, dove meno di un quinto di tutte le perdite da terremoto a livello globale sono state coperte da assicurazione. La collaborazione tra GEM e Descartes Underwriting mira ad aumentare l’adozione dell’assicurazione contro i terremoti e a ridurre il protection gap nei settori e nelle regioni del mondo meno servite. La partnership sostiene anche la continua ricerca di soluzioni assicurative innovative per ridurre il basis risk e rafforzare la resilienza di imprese e popolazioni”.

Più dati e tecnologia per comprendere meglio i rischi

Sull’evoluzione digitale del settore assicurativo Girelli individua uno scarto tra domanda e offerta. “Il mondo sta cambiando rapidamente mentre molte soluzioni nel settore assicurativo corporate sono rimaste pressochè le stesse negli ultimi decenni. C’è la necessità di utilizzare più dati e tecnologie innovative (IoT, immagini satellitari), per garantire una migliore comprensione dei rischi e assicurare pagamenti più rapidi. Questo non solo aiuterà i clienti a capire meglio la loro esposizione, ma progressivamente ridurrà la distanza fra clienti ed assicuratori. L‘hardening market è solo l’inizio. I rischi catastrofali diventeranno purtroppo sempre più problematici a causa del cambiamento climatico, oltre ad altri rischi emergenti, come cyber e social risks. Gli assicuratori della prossima generazione – conclude – dovranno trovare un modo per far fronte a queste nuove circostanze”.

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Andrea Turco

E’ il Direttore Responsabile di Insurzine. Ha collaborato con Radio Italia, Libero Quotidiano, OmniMilano e Termometro Politico
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