cyber risk, insurance

É risaputo ormai che la crescente interconnessione grazie alle nuove tecnologie ci rende sempre più vulnerabili, poiché crea rischi sistemici estesi, in continua evoluzione. Tra questi c’è il rischio cyber che è stato l’oggetto di discussione del webinar organizzato da Anra in collaborazione con Chubb e andato in scena il 16 marzo.

Ad aprire i lavori è stata Federica Maria Rita Livelli, board member di Anra, che ha illustrato come il settore dei risk managers ogni giorno si trovi davanti a nuove sfide e molte di queste, oggi, sono proprio contro i rischi informatici. “Lo scenario in cui stiamo vivendo è sempre più caratterizzato da attacchi cyber – ha affermato Livelli – Secondo lo studio di Clusit, è emerso che siamo di fronte ad un’emergenza globale dato che gli attacchi cyber, che incidono pesantemente sul prodotto interno lordo. L’indagine, infatti, ha registrato un incremento degli attacchi verso le organizzazioni europee. Nel 2021 gli cyber attack sono cresciuti, con un +16% rispetto al 2020 e tra i settori colpiti ci sono anche quello finanziario e quello assicurativo.”

L’analisi degli esperti di Chubb

Anche gli esperti di Chubb hanno confermato che gli attacchi informatici sono aumentati esponenzialmente dopo la pandemia. Il fenomeno non riguarda soltanto le grandi multinazionali, ma anche le piccole e medie imprese. “Sono sempre di più le PMI a volersi assicurare contro i rischi cyber – ha dichiarato Andrea Nicelli, cyber manager and technology industry practice leader di Chubb – Nel momento in cui un’azienda vuole sottoscrivere una copertura cyber, contempla anche l’ipotesi che la stessa preveda la garanzia per attacchi ransomware, ma per poterla stipulare deve soddisfare una serie di requisiti IT. Non sempre questo accade. Ad esempio, una piccola azienda potrebbe non avere i sistemi informatici necessari per effettuare una serie di backup offline o non avere previsto misure di Multi Factor Authentication per gli accessi da remoto alla rete aziendale – ha spiegato Nicelli – A causa di questo gap non potrà ottenere una copertura per danni da ransomware, tuttavia le raccomandazioni dell’assicuratore potranno rappresentare una leva per convincere l’imprenditore a colmare il gap in materia di cyber security. É necessario accogliere la trasformazione digitale per potersi assicurare contro i nuovi rischi”.

A confermare quanto affermato da Nicelli è stato Paolo Tassetti, major account segment leader di Chubb, che ha ricordato come il rischio cyber in continua espansione potrebbe superare i rischi property. “Property e Cyber hanno tanti punti in comune, tuttavia nel Property gli eventi catastrofali sono spesso riconducibili a eventi naturali, quindi sono geograficamente limitati e statisticamente prevedibili (es. terremoto); mentre nel Cyber assistiamo a eventi a impatto diffuso che interessano più realtà indirettamente connesse tra di loro (es. stesso fornitore IT), quindi sono geograficamente illimitati, statisticamente imprevedibili e in rapido aumento, vista la continua evoluzione delle minacce Cyber. In tal senso vediamo tre grandi sfide per il Cyber oggi: certezza della copertura, sostenibilità del mercato assicurativo e continua evoluzione”.

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Redazione

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