Paolo Cappello Air- Connected Mobility

Dal 6 luglio 2022 la scatola nera sarà obbligatoria su tutti i veicoli di nuova omologazione, e dal 2024 su tutti i veicoli di nuova immatricolazione. Queste misure sono previste dal nuovo regolamento 2019/2144 dell’Unione Europea, il cui obiettivo principale è di ridurre il numero di decessi e lesioni gravi sulle strade europee introducendo come dotazione standard dei veicoli tecnologie di sicurezza all’avanguardia quali adattamento intelligente della velocità, avviso di disattenzione e stanchezza del conducente, segnalazione di arresto di emergenza, sistemi di monitoraggio della pressione degli pneumatici e registratore di dati di evento, ovvero le cosiddette black box.

Ma quali sono le applicazioni attuali e potenziali delle black box?

Insurance

Finora le black box sono state utilizzate principalmente nel settore assicurativo, per offrire agli automobilisti polizze personalizzate in base alle caratteristiche del veicolo, alle esigenze dei clienti ma anche a dati come abitudini al volante e stili di guida. Una volta installate sui veicoli, le black box raccolgono infatti dati su tragitti abituali, tempi di percorrenza, accelerazione e decelerazioni, frenate improvvise ed eventuale attivazione dei sistemi di sicurezza, permettendo alle compagnie assicurative di adattare le polizze di conseguenza, premiando guide attente e rispettose del codice della strada. Grazie alle scatole nere è inoltre possibile geolocalizzare i veicoli sui quali sono installate, velocizzando così l’assistenza e il recupero dell’auto in caso di incidenti o furto.

Questi dati non sono però utili solo per la creazione di polizze su misura, e possono aiutare compagnie assicurative e dealer a creare un rapporto più solido con i clienti, tramite l’utilizzo di apposite app, che oltre a raccogliere i dati relativi a stili di guida, impatto ambientale e localizzazione dell’auto, permettono ai proprietari di monitorare lo stato di salute del veicolo, di essere avvisati di interventi necessari e di eventuali scadenze e date importanti, ad esempio relative a revisione, tagliando e assicurazione.

Green transition

L’attenzione alle politiche ambientali non è una novità, e l’importanza di introdurre iniziative volte a ridurre impatto ambientale ed emissioni delle città è stata ulteriormente sottolineata dal Green Deal europeo, che punta a trasformare l’Unione Europea in un’economia moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva, riducendo a zero le emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050.

La questione ambientale ha ricevuto sempre più attenzione negli ultimi anni, anche da parte dei cittadini, e si è tradotta in un aumento delle vendite di veicoli elettrici e nell’interesse verso la micro-mobilità e l’utilizzo di veicoli “green”, più tecnologici, etici ed economici.

I dati anonimi raccolti dalle black box, e analizzati dalla Mobilitech, possono aiutare le amministrazioni delle Smart Cities a raggiungere gli obiettivi di mobilità sostenibile in modo efficiente ed efficace, senza gravare sulle finanze pubbliche e riducendo al minimo i disagi per i cittadini.

ZTL digitali

Le black box hanno ad esempio un ruolo essenziale nella digitalizzazione delle Zone a Traffico Limitato.

Le ZTL sono forse la più comune tra le iniziative messe in atto dalle pubbliche amministrazioni per ridurre le emissioni urbane e controllare il flusso di traffico in centro città, ma possono creare tensioni tra cittadini e PA se non vengono organizzate e gestite nel migliore dei modi.

La mobilitech offre alle amministrazioni la possibilità di sostituire i varchi fisici tradizionali con dei varchi digitali, che interagiscono con le black box appositamente installate sui veicoli circolanti nelle zone interessate. I dati raccolti da questi device, adeguatamente anonimizzati, vengono poi analizzati dalle amministrazioni locali, e permettono di mappare i tragitti dei veicoli più inquinanti e di individuare le zone più problematiche. L’analisi dei dati delle black box fornisce quindi alle PA una base concreta su cui fondare decisioni informate in merito alla gestione del traffico inquinante e di premiare una guida attenta e a basso consumo, senza penalizzare gli automobilisti proprietari di veicoli inquinanti ma attenti alle problematiche ambientali.

Un esempio di ZTL digitali supportate dalle black box è il progetto MoVe-In (Monitoraggio dei Veicoli Inquinanti), attivo in Lombardia dal 2019 e in Piemonte dal 2021, che prevede l’assegnazione di un limite massimo di chilometri annui percorribili nei comuni aderenti, calcolato in base a classe ambientale e combustibile di ogni singolo veicolo.

Elettrificazione

L’elettrificazione non richiede soltanto la sostituzione dei veicoli tradizionali con mezzi elettrici, che seppur promossa da incentivi ed agevolazioni richiede una spesa non indifferente da parte dei cittadini, ma anche interventi importanti da parte delle pubbliche amministrazioni, come installazione di colonnine per la ricarica, rastrelliere per e-Bike e e-Scooter e implementazione di sistemi per la manutenzione, il ritiro e lo stoccaggio dei veicoli in sharing.

Anche in questo caso l’analisi dei dati e l’installazione di black box sui veicoli risulta indispensabile. Queste tecnologie, infatti, permettono ai cittadini di individuare velocemente e con facilità le colonnine di ricarica e di controllare il prezzo dell’elettricità in tempo reale, e alle pubbliche amministrazioni di monitorare le emissioni, la posizione e l’effettivo utilizzo dei veicoli messi a disposizione.

L’introduzione di mezzi elettrici come e-Bike e e-Scooter in un sistema di mobilità urbana ancora non adeguato alla loro presenza crea rischi importanti per pedoni, automobilisti e scooteristi, causando una media di più di due incidenti al giorno secondo i dati raccolti dall’Istat. L’analisi dei dati di black box e mezzi elettrici analizzati dalla Mobilitech possono quindi aiutare anche a gestire questo nuovo tipo di mobilità e a rendere la rete urbana più sicura per tutti.

Tecnologia Vehicle-to-Everything

Un’altra importante applicazione delle scatole nere è l’integrazione della tecnologia Vehicle-to-Everything (V2X), che grazie alla combinazione delle comunicazioni veicolo-network, veicolo-veicolo, veicolo-infrastruttura e veicolo-pedone, si pone l’obiettivo di fornire dati concreti su cui basare decisioni informate e puntuali. Le pubbliche amministrazioni, grazie al flusso costante di informazioni tra veicoli, infrastrutture e arredo urbano, potranno quindi, in un futuro dove questa infrastruttura è maggiormente supportata, intervenire per rendere più sicure le strade e più efficace la gestione del traffico urbano.

In un mondo che fa sempre più affidamento su IoT, Big Data e dati di mobilità, sia per promuovere le politiche ambientali che per rendere le città più sicure ed efficienti, i dati di mobilità rappresentano l’anello di congiunzione tra i veicoli, i cittadini e le pubbliche amministrazioni, risultando quindi indispensabili per l’applicazione uniforme della Mobilitech nella gestione delle Smart Cities del futuro.

Articolo a cura di Paolo Cappello, General Manager Air-Connected Mobility.

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Redazione

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