assicurazione parametrica, polizze parametriche

Nate inizialmente in Francia, le coperture parametriche possono rappresentare una soluzione alternativa di trasferimento del rischio. Per questa ragione, le parametriche sono state oggetto del webinar “Coperture parametriche, soluzione alternativa per il trasferimento del rischio” andato in scena giovedì 3 marzo e organizzato da Anra e Insurance Skills Jam Il Convivio Assicurativo. All’incontro hanno partecipato Marco Cuffia (direttore tecnico danni Reale Mutua Assicurazioni), Jacopo Tanaglia (chief financial officer di Elba Assicurazioni), Claudio Perrella (partner R&P Legal) e Nicolò Soresina (chief executive officer di Vittoria hub).

Ad aprire i lavori è stata Paola Radaelli, vice presidente Anra, che ha spiegato come le coperture parametriche consentono di trasferire l’impatto di un evento negativo basandosi unicamente su un parametro riscontrabile in modo oggettivo. Relativamente al successo che stanno riscontrando le parametriche in Italia, Radaelli ha riportato una serie di settori in cui questa nuova tipologia di copertura ha preso piede, tra questi: agricoltura, trasporti e energie rinnovabili. “Lo sviluppo tecnologico a supporto del processo di sottoscrizione – ha affermato Radaelli – Schiude un ventaglio di soluzioni assicurative alternative tra cui le parametriche sia per rischi tradizionali sia per nuovi rischi il cui piazzamento assicurativo, altrimenti, potrebbe non risultare praticabile”.

Fidelizzare gli assicurati grazie alle parametriche

“Noi di Reale Mutua crediamo molto nelle polizze parametriche – ha dichiarato Cuffia – Se nell’assicurazione tradizionale l’indennizzo viene calcolato in base ai danni effettivamente verificatisi e documentati da una perizia., nell’assicurazione parametrica, invece, la compagnia assicurativa eroga una prestazione prestabilita basata sulla probabilità che quel determinato evento accada. Adottando questo modello negli ultimi tempi abbiamo avvicinato i nostri assicurati, facendogli comprendere i benefici delle parametriche. Come gruppo siamo anche riusciti ad aumentare la consapevolezza degli imprenditori agricoli circa la sostenibilità ambientale, quella sociale e la gestione del rischio e delle relazioni di filiera”.

Le tecnologie avanzate e le parametriche

Sono molti i vantaggi offerti dalle parametriche e tra questi troviamo l’introduzione di tecnologie all’avanguardia per migliorare il rapporto tra assicurazione e utente finale. “La clientela cercherà sempre di più i servizi assicurativi erogati attraverso le piattaforme digitali – ha affermato Tanaglia – Per noi di Revo la nuova frontiera del mercato assicurativo italiano sono proprio i rischi catastrofali. Con tecnologie avanzate come la blockchain potremo offrire ai nostri assicurati linee specialty, del business parametrico e dell’infrastruttura tecnologica”.

La normativa e le parametriche

Nel nostro ordinamento esistono ancora poche nozioni giuridiche relative alle polizze parametriche, ma quello che è certo è che esistono molti quesiti. “Ad oggi, esistono possibili profili di criticità per le polizze parametriche – ha spiegato l’avvocato Perrella – Tra questi troviamo la violazione del principio indennitario, in virtù del quale l’assicurato può essere risarcito esclusivamente per il danno subito, ma l’assicurazione non può essere fonte di lucro. La regolamentazione europea e italiana deve fare ancora molti passi in avanti per consentire a questi modelli assicurativi di continuare a svilupparsi e a evolversi”.

Le parametriche e le Pay-per-Events

Concordando con quanto ha raccontato da Tanaglia e da Cuffia, Soresina ha spiegato come le polizze parametriche possono e potranno migliorare le coperture per alcuni settori che sono il core business della nostra economia. “Le startup e le insurtech possono spingere veramente sull’acceleratore per contribuire allo sviluppo e alla diffusione delle parametriche. Nella nostra ultima Call4Ideas ci siamo concentrati sulla lean insurance, un termine coniato da noi di Vittoria Hub, che si riferisce specificamente alla ricerca di soluzioni che possano abilitare nuovi prodotti Pay-per-Events, un concetto molto vicino a quello di copertura parametrica”.

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Redazione

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