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Sono state più di 100mila le autovetture e più di un milione e 300mila le moto assicurate con l’Rc Familiare. Introdotta lo scorso 16 febbraio 2020 con l’ultimo decreto fiscale, la soluzione ha portato a una significativa riduzione dei costi assicurativi relativi all’Rc auto e moto. Questo è stato reso possibile in quanto gli assicurati, ora, possono usufruire del vantaggio di ereditare la classe bonus-malus direttamente da un familiare convivente.

Le novità introdotte dal decreto

Nata come un’estensione del precedente decreto Bersani introdotto nel 2007, l’Rc familiare si distingue principalmente per due aspetti. Il primo riguarda la casistica coperta: mentre con il decreto Bersani era possibile ereditare la classe bonus-malus da un familiare convivente solo per veicoli di nuova immatricolazione, oggi con l’Rc familiare è possibile godere di questo vantaggio anche su veicoli già assicurati. L’altra importante novità riguarda la tipologia di veicolo: in passato si poteva trasferire la classe bonus-malus solo tra veicoli uguali, per esempio da auto ad auto e da moto a moto, con la nuova riforma – invece – questo passaggio può essere applicato anche tra veicoli diversi, ad esempio da auto a moto o da moto ad auto. 

I dati emersi dall’indagine

A due anni dall’introduzione dell’Rc familiare, Segugio.it ha svolto un’analisi ad hoc per tracciare un primo bilancio di questa riforma e valutarne i suoi reali impatti sul settore motors. I numeri più significativi emergono nel comparto moto dove si registra dal 2019 al 2021 una crescita dal 6,9% al 25,1%, a dimostrazione dell’interesse da parte dei possessori di motociclo di beneficiare del vantaggio di ereditare la classe da un’autovettura.

Meno sensibile, invece, è l’impatto del decreto fiscale sul comparto auto dove il numero di polizze che hanno beneficiato della classe bonus-malus di un convivente registra lievi aumenti percentuali passando da 11,4% a 11,6%, dopo l’introduzione dell’Rc familiare. In entrambi i casi è evidente come, anche nel 2021, la maggior parte dei veicoli impattati, oltre l’85%, sia tra le nuove immatricolazioni. 

La risposta delle compagnie all’Rc familiare

Alla luce del considerevole numero di veicoli impattati e dei dubbi sorti ai tempi dell’introduzione dell’Rr familiare, secondo i quali le compagnie assicurative avrebbero alzato i prezzi agli assicurati per bilanciare gli sconti derivanti dalla riforma, è interessante vedere – secondo quanto specificato da Segugio.it in una nota – come siano evoluti i premi in questo periodo. In generale, confrontando il 2021 con il 2019 si può notare che i premi sono calati circa del 20% per l’auto e del 33% per la moto. 

Facendo però un confronto tra chi ha utilizzato l’Rc familiare e chi, in classe bonus-malus 14, non ne ha fatto uso, si nota come il secondo gruppo abbia goduto di un maggior calo dei prezzi tra 2019 e 2021, in particolare per le moto (-43,5%). Questo dimostra come l’iniziale paura legata all’Rc familiare non si sia avverata, poiché quest’ultima non ha danneggiato alcuni assicurati a favore di altri, ma anzi ha contribuito al generale calo dei premi Rc. 

È da non sottovalutare, inoltre, il risparmio per i consumatori. Osservando il premio medio 2021 della Classe 14 rispetto al premio medio in caso di applicazione dell’Rc familiare, si può stimare che chi ha usufruito dell’Rc familiare abbia risparmiato in media 200€ per l’auto e circa 57€ per la moto. Considerando il numero di veicoli impattati, si può stimare per il 2021 un risparmio complessivo di circa 21 milioni di euro per le quattro ruote e di 74 milioni per le due ruote, per un totale di circa 95 milioni di euro. 

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Redazione Insurzine

La Redazione di InsurZine è composta da collaboratori, influencer ed analisti, esperti del settore insurtech