soso care, insurtech

In Nigeria sono moltissimi i rifiuti di plastica disseminati sulle strade e il sistema di gestione dell’immondizia non è poi così efficiente. Questa situazione mette a rischio l’ambiente e la salute umana. Nel Paese africano c’è una startup che ha ideato un approccio innovativo per combattere l’emergenza rifiuti e quella sanitaria. Insieme. Si tratta di Soso Care, realtà insurtech che consente a milioni di persone indigenti di pagare il premio della polizza salute tramite il baratto di rifiuti riciclabili anziché in contanti.

Come è nata Soso care

A raccontare a InsurZine in cosa consiste Soso Care è Nonso Opurum, Ceo e founder della società nata nell’ottobre 2019. “L’idea di fornire un’assicurazione a basso costo, che mira a consentire a milioni di persone di avere accesso a un’assistenza sanitaria di qualità in oltre 1000 ospedali, ci è venuta dopo il nostro precedente progetto pilota – afferma Opurum – Stavo lavorando su una soluzione di telemedicina chiamata Jara care con l’ambizioso obiettivo di connettere le persone ai medici online per colmare il divario nell’accesso alla salute nella comunità nigeriana, ma mi resi conto che erano troppo poche le persone che possedevano una connessione internet.”

Ceo Soso care, insurtech
Nonso Opurum, Ceo e founder di Soso care

Da qui la decisione di fondare Soso Care. “L’idea è nata da un’esperienza di vita reale – rivela Opurum – Mentre mi recavo in Svizzera per un impegno, vicino alla stazione degli autobus, ho notato 3 bambini che raccoglievano plastica in un cestino, spiegando che era per la loro mamma. La donna, infatti, scambiava il materiale plastico con delle erbe medicinali in un’erboristeria locale. Quell’esperienza ha cambiato tutto”.

Utilizzare materiali riciclabili per finanziare il premio assicurativo

Nel 2019, l’assistenza sanitaria rappresentava solo il 6% della spesa media delle famiglie in Nigeria. Per colmare questo gap, Opurum, memore di quanto aveva visto in Svizzera, pensò alla plastica e ad altri rifiuti riciclabili come moneta di scambio per ottenere una copertura sanitaria. “Sia la questione legata alla sostenibilità sia quella legata alla diseducazione assicurativa sono problemi enormi e catastrofici nel continente africano così ho pensato che se avessimo avvicinato il concetto di assicurazione a quello del riciclaggio della plastica avremmo preso due piccioni con una fava.”

L’idea, a quanto pare, è piaciuta ai nigeriani. “Quest’anno abbiamo siglato una partnership per fornire copertura a 70.000 persone. Speriamo di aggiungere altri 600 agenti assicurativi quest’anno e per questa ragione stiamo raccogliendo fondi”.

Accessibilità e sostenibilità ambientale: la ricetta vincente di Soso Care

L’intento di Soso Care è nobile. “Vogliamo garantire a tutti l’accesso a un’assistenza sanitaria di qualità, indipendentemente dallo status socio-economico – spiega Opurum – In primis, noi ci rivolgiamo ai milioni di persone che sono solite affidarsi all’automedicazione o comprano di tasca propria le cure di cui hanno bisogno”.

La startup ha messo in campo una strategia interessante per conciliare la raccolta dei rifiuti plastici con la divulgazione assicurativa. “Noi istituiamo punti di raccolta di plastica per poter presentare la nostra soluzione alle persone – specifica Opurum – Offrendo come società modi alternativi per finanziare il premio assicurativo senza mettere molta pressione sul piccolo reddito delle persone, siamo riusciti anche a lanciare un prodotto vita. Questo nostro piccolo passo in avanti va ad arricchire l’incredibile lavoro delle grandi aziende che stanno spingendo per la penetrazione dell’assicurazione sanitaria in Africa e in Asia”.

“Non solo plastica”: l’obiettivo dell’insurtech per il 2022

Soso care sta iniziando a guardare oltre il riciclo della plastica. “Molte persone ci hanno chiesto cosa succederà nel caso in cui dovessimo terminare i materiali riciclabili oggetto di baratto. La verità – dichiara Opurum – è che, secondo noi, finché esisteremo continueremo a generare rifiuti. Il nostro obiettivo per il 2022 è quello di continuare a trovare modi alternativi per finanziare l’assistenza sanitaria. Stiamo guardando ai rifiuti agricoli post-raccolta, ai rifiuti organici, alla plastica e al carbonio. Attualmente, raccogliamo anche altri materiali riciclabili tra cui carta, vecchi tetti di zinco, metalli e batterie d’auto usate o quasi tutto ciò che può essere riciclato attraverso i nostri agenti.”

Soso care mira ad altre aree geografiche

Il team dell’insurtech nigeriana è attualmente composto da 9 persone, ma uno degli obiettivi per il 2022 è quello di acquisire nuovi talenti. “Il nostro team è composto da persone che possiedono competenze combinate – afferma Opurum – Siamo esperti in tecnologia, assicurazioni, informatica, finanza, marketing, gestione dei rifiuti e sostenibilità. Per ora siamo presenti in Nigeria, ma abbiamo in programma di entrare in altri paesi africani e in Asia, allargando il nostro team. Vogliamo arrivare ovunque ci sia un urgente bisogno di un intervento sanitario sostenibile”.

Per l’insurtech il futuro è qui ed ora

Secondo il fondatore di Soso care la strategia adottata dall’insurtech potrà essere una chiave di volta per migliorare la qualità di vita nei paesi in via di sviluppo. “Con la tecnologia molte startup assicurative costruiscono canali di distribuzione innovativi. Penso che non ci possa essere un momento migliore di questo per l’innovazione assicurativa. Per il mercato africano e asiatico la formula vincente sarà l’embedded insurance. Sostengo fortemente che questo sarà il modo più sostenibile per far sì che più persone acquistino una polizza salute.”

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Francesca Ghisi

Classe 1994, laureata in Giurisprudenza è esperta in Bancassurance e Diritto Comparato.
Dati Insurtech