subscription economy

Gartner prevede che entro il 2023 il 75% delle organizzazioni che vendono direttamente ai consumatori e alle aziende offrirà servizi in subscription. Se integriamo questo dato con una ricerca condotta da N26, secondo cui il 31% degli europei ha più abbonamenti digitali rispetto all’inizio della pandemia e il 24% ne ha in totale più di quattro, arriviamo a una conclusione ineluttabile: il futuro è on demand. Sulla base di questi elementi è andato in scena martedì 8 febbraio il webinar “Le banche e le assicurazioni come Netflix. Rompere i modelli tradizionali” organizzato da Anra e Zuora, società attiva nella gestione dei modelli di business in subscription.

Ad aprire i lavori è stata Gabriella Fraire, vicepresidente di Anra, che ha moderato l’evento. Gli speakers principali sono stati Luca Galgani, partner di Zuora, e Gabriele Ratti, head of Aon Mobility Solutions, i quali hanno spiegato come la pianificazione prevedibile e la trasparenza dei costi sono, oggi, due aspetti che stanno spingendo i consumatori verso il cosiddetto subscription based model. Questo, secondo i due relatori, sta avvenendo anche nel settore finanziario e assicurativo.

L’ascesa della subscription economy

Nel pieno dell’economia digitale stiamo assistendo all’ascesa della subscription economy e dei suoi costanti cambiamenti. “Siamo tutti dentro alla subscription economy anche se non ce ne rendiamo conto – ha affermato Galgani – I consumatori hanno un accesso sempre più rapido e immediato ai beni e per questa ragione sono diventati sempre più esigenti. Nonostante la premessa, ogni volta che presentiamo alle aziende questo modello di business rimangono sempre tutti sconcertati. Noi di Zuora spieghiamo che questo modello non si allontana troppo dal classico abbonamento alla palestra o alla videoteca, ma per riportarli al presente l’unico esempio concreto è affermare che funziona come Netflix”.

La fiducia reciproca è la base del subscription based model

“Per far funzionare questo modello di business deve esserci fiducia tra il consumatore e il venditore – ha spiegato Galgani – La vera sfida odierna è riuscire a vendere vere e proprie esperienze e quest’ultime devono essere presentate all’utente finale in maniera personalizzata e personalizzabile. Ancora più difficile è vendere un servizio. Noi di Zuora grazie al nostro software basato su cloud aiutiamo le aziende che vogliono utilizzare questo modello per offrire beni e servizi sia nella parte strategica che in quella tecnologica.”

Per Gabriele Ratti “proteggere il cliente dal rischio e offrire un servizio personalizzato è centrale oggi nel mondo assicurativo. Questo è il collante tra il business assicurativo e la subscription economy”. “Noi abbiamo lanciato un brand basato proprio su questo modello di business il cui nome è Flee. Questo progetto di innovazione è stato inserito nella divisione Aon Mobility, che io dirigo, che crede fortemente nella subscription economy. Abbiamo utilizzato un modello pay-per-use e abbiamo collegato il pagamento del sistema di rewarding successivo al pagamento dell’automobile in abbonamento a concetti legati alla sostenibilità.”

Sharing economy e subscription economy

Ad oggi, il tema della sostenibilità è cruciale anche in vista dell’Agenda 2030. “La subscription economy e la sharing economy possono andare di pari passo nel settore assicurativo – ha continuato Ratti – Il concetto di condivisione, nel nostro caso di un auto, con una cerchia stretta di persone, si unisce al concetto di fiducia. Ecco, anche il modello di condivisione è applicabile, con dei punti di attenzione, al mondo della mobility.”

Nel futuro banche e assicurazioni venderanno prodotti in abbonamento. Sono molti i players che stanno utilizzando i servizi offerti da Zuora secondo quanto affermato da Galgani. “Esistono grandi gruppi di bancassurance che stanno erogando servizi in abbonamento anche per la formazione aziendale – ha raccontato Galgani – Sono sempre di più i clienti che ci chiedono di integrare il nostro servizio nel loro business. Il mondo sta cambiando.”

Concordando con l’affermazione di Galgani, Ratti ha concluso affermando che: “anche il mondo della consulenza assicurativa cambierà. Con Flee ad esempio abbiamo delle soluzioni, tra cui flee care, che consentono di integrare la consulenza alla vendita di prodotti on demand. Questo ci ha permesso di guadagnare velocemente la fiducia dei nostri clienti.”

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Redazione Insurzine

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