scatola nera, black box

La scatola nera diventerà obbligatoria su tutti i veicoli omologati dal 6 luglio 2022. È quanto sancito dal Regolamento 2019/2144 dell’Unione Europea in materia di sicurezza e protezione ambientale.
Dal 7 luglio 2024, invece, la scatola nera sarà obbligatoria sulle auto di nuova immatricolazione. La nuova normativa, essendo inserita in un Regolamento dell’Unione Europea, è valida per ciascuno Stato membro e si pone come obiettivo una maggiore sicurezza stradale in tutti i Paesi dell’Unione Europea. La norma, tuttavia, non comprenderà tutti i veicoli in circolazione, ma solo le vetture di nuova immatricolazione: chi non possiede la scatola nera, infatti, non dovrà necessariamente adeguarsi a questa normativa. L’Osservatorio di ComparaSemplice.it, in base ai dati raccolti in questi anni, ha analizzato quanti sono gli italiani che hanno già installato una scatola nera nella propria vettura, verificando anche l’impatto in tema di privacy e sicurezza dei dati.

Scatola nera: quanti la utilizzano oggi in Italia?

Secondo un’analisi dell’Osservatorio di ComparaSemplice.it, il 23% degli italiani ha già installato una scatola nera nella propria vettura, incentivato dalle agevolazioni sul prezzo della polizza auto.
Il dato maggiore si registra nelle province del Centro-Sud, ovvero laddove le polizze auto risultano più costose e, di conseguenza, gli utenti sono più incentivati ad installare una black box per usufruire delle agevolazioni previste dalle singole compagnie.
Di seguito il dato IVASS riguardante le prime cinque province italiane per percentuale di contratti stipulati con scatola nera nel 3° trimestre 2021. La prima città del Centro-Nord è Prato con il 22,7%.

Scatola nera obbligatoria: privacy e sviluppi futuri su RCA

Come scritto in precedenza, le scatole nere registrano moltissimi dati del veicolo, compreso lo stile di guida del proprietario (velocità, frenata, inclinazione del veicolo). Di conseguenza, si pone un problema riguardo la privacy: come verranno gestiti questi dati? A cosa servono? Abbiamo “La normativa prevede che i dati vengano registrati e memorizzati su un sistema chiuso. Saranno utilizzati, infatti, esclusivamente dalle autorità preposte (forze dell’ordine) e dagli aventi diritto (compagnie assicurative) al solo fine di analizzare e comunicare i sinistri effettivamente avvenuti” spiega Michael Condarcuri Eboli, Amministratore Delegato di Comparasemplice Broker “Questo aspetto non è da sottovalutare per l’utente finale in quanto i sistemi di black box possono considerarsi un’arma a doppio taglio: in specifiche condizioni di guida o con determinati ostacoli inaspettati sul percorso, infatti, occorrerebbero un’analisi accurata e un’interpretazione multidimensionale della circostanza che ha causato il sinistro. In quest’ottica, – conclude Michael Condarcuri Eboli- forze dell’ordine e compagnie assicurative dovranno collaborare a stretto contatto per garantire la corretta interpretazione dei dati, fornendo all’utente anche la possibilità di opporre specifiche argomentazioni sia nella gestione del sinistro sia in caso di possibili ammende”.
Interessante sarà anche capire quale sarà l’impatto di questa normativa sul prezzo delle polizze RCA. Molte compagnie, infatti, comprendono già la scatola nera nella propria offerta con un’agevolazione sull’importo complessivo della polizza. La sensazione è che ci stiamo avviando sempre di più verso una polizza RCA personalizzata, che prende in considerazione anche lo stile di guida di ogni singolo cliente.

Che cos’è la scatola nera e come funziona oggi

La scatola nera è un dispositivo elettronico dotato di GPS installato nel veicolo, collegato alla batteria, che registra e memorizza tutte le informazioni in merito agli spostamenti della vettura, ai chilometri percorsi, alla velocità, alla marcia inserita, ma anche ad eventuali anomalie dei sistemi di sicurezza. La black box serve, soprattutto, per ricostruire la dinamica di un incidente, ma può risultare utile anche in caso di furto. L’installazione della scatola nera, oggi, viene effettuata presso le officine convenzionate e tramite la compagnia assicurativa.

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Redazione Insurzine

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