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Il prossimo anno i crimini cibernetici aumenteranno. A dirlo è l’ultima ricerca di CyberCube intitolata “Cyber Predictions 2022”. Secondo Pascal Millaire, Ceo della società, sarà necessario aggiornare i sistemi di cybersecurity per affrontare al meglio il prossimo futuro.

I risultati della ricerca 

Secondo quanto rivelato dallo studio, il cambiamento delle diverse strategie di sottoscrizione per la gestione dei rischi cyber sono stati dettati dal fatto che questo settore è particolarmente impegnativo per gli assicuratori a livello internazionale. “Gli assicuratori informatici che sono usciti dal 2021 con una mentalità più “business as usual” non saranno ben posizionati come quelli che sono usciti dal 2021 con un invito all’azione per migliorare drasticamente gli standard di sottoscrizione – ha dichiarato Millaire – Quest’anno molte compagnie hanno raddoppiato gli standard di sottoscrizione rendendoli più rigorosi, aumentato l’uso di strumenti di sottoscrizione basati sui dati e istituito strategie di sottoscrizione che li hanno portati a rinunciare a entrate proficue. Questo approccio darà i suoi frutti solamente nel prossimo anno. Nel 2022 ci sarà una maggiore diffusione tra assicuratori di offerte differenziate dal punto di vista del rapporto sinistri a premi”.

Secondo Millaire e altri importanti esperti di CyberCube, il 2022 vedrà anche il capitale alternativo fornire più capacità per il mercato delle assicurazioni informatiche. Rebecca Bole, head of industry engagement di CyberCube, ha affermato che il potenziale per lo sviluppo di un mercato dei cyber Insurance-Linked Securities (ILS) è molto alto. Secondo la Bole, questo sviluppo sarà necessario per alleviare il catastrofico impatto finanziario degli eventi legati ai cyber crimes.

Inoltre, secondo Michael S. Rogers, ex direttore NSA e comandante del Cyber Command degli Stati Uniti, i criminali informatici oggi preferiscono hackerare i sistemi aziendali per poter manipolare i dati anziché rubarli. “È solo questione di tempo prima di iniziare a vedere la manipolazione dei dati – ha affermato Rogers – Finora, i criminali che operano in questo settore hanno bloccato i dati e li hanno estratti. Sono curioso di sapere se i dati verranno manipolati esattamente come dicono gli esperti del settore.”

“Attualmente c’è una crisi di capacità per l’assicurazione informatica, sia a livello di rischio individuale che a livello di portafoglio – ha commentato Michael Millette, managing partner di Hudson Structured Capital Management e direttore del consiglio di CyberCube – Affinché il settore raggiunga un’adeguata proiezione avremo bisogno di più capitale disponibile per assumere questo rischio, e quello attualmente disponibile nei mercati assicurativi e riassicurativi non risulta sufficiente. L’industria sta facendo un buon lavoro formando capitale per il cyber attacks, ma dovremo attendere ancora qualche anno per raggiungere gli obiettivi”.

In conclusione, il team di CyberCube ha inoltre previsto che nel 2022 i criminali si concentreranno sull’attacco alle vulnerabilità nelle catene di approvvigionamento e sui cosiddetti single point of failure (SPoF), servizi basati su cloud, causando potenzialmente un danno cyber a milioni di utenti in tutto il mondo.

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Redazione Insurzine

La Redazione di InsurZine è composta da collaboratori, influencer ed analisti, esperti del settore insurtech