insurtech, cattolica assicurazioni

Cattolica ha rinunciato alle seconda tranche di aumento di capitale da 200 milioni. A comunicarlo è la compagnia in una nota. “Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni, riunitosi in data 3 dicembre 2021 sotto la presidenza di Davide Croff”, ha deliberato di sottoporre alla valutazione dell’Ivass il venir meno della necessità di procedere all’esecuzione della II tranche dell’aumento di capitale sociale in opzione pari a 200 milioni di Euro”. “Preso atto del positivo esito dell’OPA lanciata da Assicurazioni Generali e della contestuale valorizzazione della quasi totalità delle azioni proprie precedentemente possedute da Cattolica, con conseguente ulteriore miglioramento dei margini di solvibilità della stessa Cattolica”.

Cattolica ha inoltro ottenuto dall’agenzia AM Best un Financial Strength Rating pari ad A (Eccellente) e un Long-Term Issuer Credit Rating pari ad “a+” (Eccellente). Secondo AM Best i rating riflettono la solidità patrimoniale di Cattolica, che viene valutata come forte, nonché la sua adeguata performance operativa, il profilo di business in linea e un’appropriata gestione del rischio d’impresa. I rating tengono anche in considerazione, come elemento di potenziamento, l’aspettativa da parte di AM Best che Assicurazioni Generali integri completamente Cattolica all’interno del proprio gruppo. AM Best ha inoltre assegnato a CattRe, società del Gruppo Cattolica con sede in Lussemburgo che opera nell’ambito della riassicurazione, un Financial Strength Rating pari ad A- (Eccellente) e un Long-Term Issuer Credit Rating pari ad “a-” (Eccellente). Anche per CattRe i rating tengono in considerazione, come elemento di potenziamento, l’entrata della società nel gruppo Generali.

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Redazione Insurzine

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