ride protect

L’insurtech australiana Ride Protect, che opera nel ramo motor, ha lanciato un un prodotto assicurativo rivolto specificamente ai conducenti dei servizi di ride sharing, lavoratori che fanno parte del sottobosco della gig economy.

Perchè proteggere i gig workers

L’esigenza di coprire questa specifica categoria di lavoratori è dovuta al fatto che spesso questi non hanno la giusta copertura assicurativa. Infatti, alcuni gig workers non sono consapevoli di aver bisogno di un’assicurazione aggiuntiva specifica oppure, se ne sono consapevoli, non possono permettersi il costo extra di una Rc auto classica.

L’assicurazione di Ride Protect copre l’uso del veicolo privato, nonché le attività di ridesharing e di consegna di cibo nell’ambito di un’unica polizza, il che significa che i conducenti non dovranno più stipulare due tipi di polizza separati.

“La gig economy si sta espandendo rapidamente in Australia – ha dichiarato Jeremy Bennett, Ceo di Ride Protect, – inoltre, la condivisione delle corse si sta diffondendo altrettanto velocemente grazie a una serie di società tra cui Uber, Didi e Ola. I conducenti possono ora accedere a una copertura assicurativa dedicata e conveniente tramite Ride Protect.”

Oltre a questo la società offre ai suoi clienti l’accesso 24 ore su 24, 7 giorni su 7 al suo sistema di risoluzione rapida dei sinistri, coaching del conducente per una maggiore sicurezza ed efficienza e un servizio di assistenza stradale supportato dalla tecnologia di 365 Assistance.

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Redazione Insurzine

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