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Ryde, piattaforma di gestione delle consegne end-to-end globale, ha stretto una partnership con Collective Benefits, startup assicurativa che consente alle aziende di fornire indennità per malattia e infortunio, supporto per la salute mentale e una funzione di gestione finanziaria ai gig workers. Con l’aiuto dell’insurtech, i riders di Ryde avranno ora accesso a sedute di fisioterapia, servizi di telemedicina e assistenza sanitaria privata. Inoltre, grazie ad un’app di pianificazione finanziaria, i rider potranno tenere d’occhio le loro spese. I più virtuosi riceveranno in cambio delle ricompense sotto forma di carte carburante, supporto fiscale e altri sconti. “Collaborando con Collective Benefits, siamo ora in grado di fornire ai nostri rider tutele chiave, compresa un’assicurazione che copre malattia, infortunio e congedo familiare” ha affermato Duncan Mitchell, uno dei fondatori di Ryde. Anthony Beilin, Ceo e co-fondatore di Collective Benefits ha voluto ricordare i numeri, negativi, della gig economy: “Attualmente il 96% dei gig workers lavora senza alcuna forma di protezione del reddito e oltre il 50% ha meno di 200 sterline di risparmio. Offrire protezione finanziaria ai propri lavoratori, insieme a un ampio pacchetto di benefit, è quindi un passo avanti sia per i rider dell’azienda che per l’industria nel suo insieme”.

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Redazione

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