pagamenti, assicurazioni

Il settore assicurativo negli ultimi anni è diventato più agile e flessibile grazie a una progressiva innovazione. Questo ha portato alla creazione di nuovi modelli di business che riguardano diversi momenti del processo di acquisto, in particolare, quello dei pagamenti. Proprio l’evoluzione dei modelli di business nel settore assicurativo è stato il tema attorno a cui è ruotato il workshop organizzato da Fabrick il 5 novembre.

A fare gli onori di casa è stato Fabio Simonutti, senior business developer di Fabrick. La società fornisce sistemi di pagamento digitale al cliente finale (sia business sia consumer). “Puntiamo a ridurre i sistemi di pagamento tradizionali con l’obiettivo di ampliare il valore percepito dal cliente, migliorare la rete distributiva – che con l’automazione della gestione dei pagamenti non prevederebbe attività di back office – e allargare la gamma di offerta verso i clienti” ha affermato Simonutti.

Anche per Unipol, la tecnologia è fondamentale per migliorare i sistemi di pagamento. Secondo Giacomo Lovati, chief beyond insurance officer di UnipolSai Assicurazioni, è altresì importante “la collaborazione tra aziende e altri partner a livello di competenze, ricerche di mercato e per una migliore comprensione delle esigenze del cliente finale. Condividere il cliente è meglio che perderlo”.

Fabio Pittana, chief operating officer di Net Insurance, ha sottolineato che il cambiamento nella gestione dei pagamenti si registra soprattutto tra i più giovani, i quali utilizzano app come Google Pay e Apple pay e hanno abbandonato strumenti tradizionali come i bonifici.

Francesco Merzari, amministratore delegato di Sia, ha evidenziato, tuttavia, che la metà dei pagamenti avviene ancora fisicamente. “In questo senso – ha dichiarato Merzari – il lavoro da fare è ancora molto per cercare di invertire questa tendenza”.

Dal workshop è emerso che la tecnologia dovrebbe interessare anche altri elementi del processo come la ricezione immediata di notifiche di avvenuto pagamento – che ridurrebbero il rischio e porterebbero ad un maggiore controllo sul pagamento da parte del cliente – ottenere subito il servizio per il quale si ha pagato, la possibilità di tracciare l’acquisto, un tipo di tracciamento simile a quello che avviene nell’e-commerce e che sarebbe utile anche per il mondo assicurativo.

Altro tema importante nella rivoluzione dei pagamenti è la gestione del cliente. Qui Lovati ha illustrato il modello di business della compagnia: Unipol infatti, partendo dalla polizza assicurativa, si sta progressivamente estendendo all’ecosistema salute con l’apertura di poliambulatori in Italia. Oltre alla polizza offre la possibilità di sostenere esami e visite presso queste strutture. “L’obiettivo – ha spiegato Lovati – è integrare la componente fisica (strutture) con una componente full digital (riconoscimento con QR, risultati caselle di posta, servizi cartella clinica digitale, prevenzione a distanza…) Solo con un core business di partenza forte, la tecnologia può abilitare nuovi modelli di business forti e solidi”.

Per quanto riguarda le normative, queste dovrebbero riguardare sia il rapporto con il cliente, sia la prevendita, le notifiche di pagamento e la segnalazione di quale copertura il cliente abbia pagato e comprato. Un altro elemento affrontato è quello del delicato equilibrio tra le reti commerciali (gli agenti sul territorio) e la tecnologia: è fondamentale non metterli in contrapposizione e trovare un giusto compromesso. Infine, Lovati, ha messo in risalto l’importanza delle startup. L’acquisizione o partecipazione diventa fondamentale, non l’acquisto. “Lasciare all’interno il team che l’ha fondata permette di mantenere il dinamismo e la libertà delle startup” ha concluso Lovati.

Seguici sui nostri canali social: Facebook Twitter 

Leggi tutte le nostre notizie cliccando QUI

Redazione

La Redazione di InsurZine è composta da collaboratori, influencer ed analisti, esperti del settore insurtech
Dati Insurtech
I Podcast di Insurzine