digital health, assicurazioni salute

La tecnologia avrà un ruolo di primo piano nel miglioramento dei servizi sanitari offerti agli utenti finali. È l’evidenza emersa nel corso del webinar “Digital health & insurance evolution”, appuntamento digitale, precursore dell’evento Italy Insurance 2022, organizzato da Ikn e Insurance Club. Durante l’evento si sono svolte due tavole rotonde inframezzate da una serie di interventi sulla digital health e la sua interazione con il settore insurance.

Ad aprire i lavori è stato Leonardo Martinelli, chief claims officer & board member di AmTrust Assicurazioni che ha parlato dell’utilizzo della tecnologia nella gestione dei sinistri sanitari: “Per quanto riguarda l’area sinistri la tecnologia telematica sarà sempre più funzionale. Nel prossimo futuro mi immagino un ospedale trasparente che, grazie alla tecnologia, permetterà il tracciamento di ogni singolo passaggio per consentire agli assicuratori di comprendere al meglio cosa sia successo prima del verificarsi di un evento avverso. Per riuscirci dovrà cambiare l’approccio mentale delle persone.”

Per Michael Pfeifer head of sale di YAS.life, la vera chiave di (s)volta per l’innovazione del settore L&H sta nell’engagement dei clienti. “Noi riteniamo che le startup assicurative dovranno fare il loro ingresso nel ramo vita per migliorare il servizio agli utenti finali. La nostra piattaforma è stata progettata per gli assicuratori vita al fine di consentire loro di interagire attivamente con gli assicurati incoraggiandoli a condurre uno stile di vita sano.”

Impatto, innovazione e offerta 

La prima tavola rotonda intitolata “Impatto innovazione e offerta” si è aperta con Massimo Piana, direttore area operations e innovation di UniSalute che ha sottolineato l’importanza di erogare un’offerta integrata. “Oggi quando parliamo di offerta non possiamo citare solo le polizze, ma è necessario nominare i servizi sanitari e socio sanitari. I servizi, oggi, sono radicalmente cambiati ed è necessario erogarli sia come stand alone sia attraverso prodotti come quelli che offriamo noi – ha affermato Piana – Le caratteristiche di offerta integrata partono dall’idea di welfare e quindi un’offerta personalizzata e personalizzabile. Qui entrano in gioco 2 asset: il primo è prevenzione, assistenza, telemedicina, mentre il secondo è la tecnologia. Oggi, grazie alla nostra app, anche i caregiver possono costantemente essere aggiornati sul monitoraggio dei loro affetti più fragili e sulla loro situazione clinica. Una costante informazione per il caregiver è fondamentale in quanto secondo i dati emersi quello di cui necessitano è l’aiuto nella loro organizzazione quotidiana.”

Successivamente. è intervenuto Federico Esposti, PhD, chief transformation officer – @Irccs Ospedale San Raffaele che ha illustrato la piattaforma di telemedicina lanciata nel 2019 dalla struttura sanitaria per accelerare la digitalizzazione nel settore medico e dare un servizio ai pazienti che risiedono fuori regione. “In questo momento sulla nostra piattaforma sono presenti più di 145.000 pazienti tra cui lombardi, residenti fuori regioni e pazienti che risiedono all’estero – spiega Esposti – Quando siamo partiti con questo progetto erano poche le compagnie assicurative a fornire piattaforme e prodotti di telemedicina. Come istituto il nostro obiettivo è creare delle partnerships con il mondo welfare per offrire ai nostri pazienti maggiori sicurezze specialmente nell’ambito prevenzione. Il rilevamento dati consentirà la costruzione di pacchetti prevenzione che permetteranno una maggiore fidelizzazione del cliente, ma soprattutto un migliore servizio per i nostri pazienti.”

Come la tecnologia migliorerà l’healthcare nel settore bancario

Maurizio Cortese Ceo di Intesa Sanpaolo Smart Care ha raccontato come la sua divisione stia puntando su: helathcare, telematica, IoT e smart home. “Nel 2019 abbiamo lanciato la piattaforma multi-canale XMe Salute per implementare la telemedicina e non solo. Il nostro obiettivo primario è migliorare il nostro pacchetto servizi, ampliare la capillarità del network e introdurre nuovi sistemi di pagamento – ha spiegato Cortese – Stiamo lavorando molto spesso con startup innovative e grazie ai fondi del PNRR sarà possibile smuovere l’innovazione nel settore dell’H&L. Sarebbe importante riuscire a costruire un dialogo tra pubblico e privato per poter mettere a terra velocemente progetti digital per migliorare i servizi offerti ai contribuenti.”

La tecnologia al centro per migliorare l’offerta Salute

La seconda tavola rotonda intitolata “La tecnologia al centro per migliorare l’offerta salute” ha avuto come protagonisti alcuni dei responsabili dei team di digital innovation di importanti compagnie assicurative e il founder di una startup insurtech nel settore healthcare.

Il primo a intervenire è stato Cristiano Gianni, head of health services and innovation di Axa. “Lamiasalute.axa.it sarà il nuovo hub di Axa per quanto riguarda l’innovazione tecnologica nel settore L&H. Il nostro obiettivo è migliorare l’offerta per gli assicurati e fare educazione assicurativa, infatti questo hub ospiterà diversi webinar. Oggi inserire un servizio all’interno di una polizza richiede delle attenzioni regolamentari e ci sono ancora molti punti grigi sull’utilizzo dei dati per quanto riguarda il miglioramento del servizio offerto al cliente.”

Per Riccardo Torchio, chief personal lines officer di Europ Assistance “la pandemia ci ha fatto comprendere che per avere un consulto medico non è necessario recarsi in loco dallo specialista. Oggi è fondamentale inserire nei prodotti vita anche prodotti salute che, nel momento in cui avviene l’evento avverso, sappia essere un paracadute per gli assicurati. Noi come Europ Assistance copriamo i bisogni Tlc erogando indennizzi nei primi 120 giorni successivi all’evento avverso e siamo sempre alla ricerca di strumenti per aiutare l’utente finale nel momento del bisogno.”

A concludere i lavori è stato Gerardo Di Francesco, founder e managing partner dell’insurtech All Well e segretario nazionale dell’Italian Insurtech Association (IIA). “Il futuro è qui ora per l’health insurance. All Well vuole rendere fruibili e accessibili i dati sanitari, servizi e possibili soluzioni a tutti gli utenti per rendere l’esperienza della salute e quell’assicurativa – due esperienze solitamente negative – semplici, positive e con dei costi contenuti. Per questo il core di questo business – che è un B2b2c – sono gli intermediari classici del settore assicurativo. Ovviamente la tecnologia è la chiave per riuscire a creare delle sinergie basta vedere il contributo dei wearables nel settore health. Le sfide – conclude Di Francesco – saranno tantissime e multiformi, ma una healthtech e insurtech come All Well dovrà guardare, imparare e accreditarsi con i vari players del settore assicurativo.”

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Francesca Ghisi

Classe 1994, laureata in Giurisprudenza è esperta in Bancassurance e Diritto Comparato.
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