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L’annuncio arriva nella tarda serata italiana di ieri. L’insurtech Lemonade ha annunciato l’acquisto di Metromile, insurtech intenta a rivoluzionare l’assicurazione auto attraverso l’uso della telematica. In una nota le due società hanno fatto sapere di aver stipulato un accordo definitivo in base al quale Lemonade acquisirà Metromile in una transazione all-stock che implica un valore azionario completamente diluito di circa 500 milioni di dollari, o poco più di 200 milioni al netto della liquidità. Secondo i termini della transazione, gli azionisti di Metromile riceveranno azioni ordinarie Lemonade con un rapporto di 19:1. La transazione dovrebbe concludersi durante il secondo trimestre del 2022, una volta ottenute tutte le approvazioni normative.

Un matrimonio che era nella natura delle cose secondo Daniel Schreiber, Ceo e co-founder di Lemonade. “Dopo pochi minuti dall’incontro con il team Metromile abbiamo capito di essere tra spiriti affini – ha affermato Schreiber – C’erano nativi digitali, nerd assicurativi e data scientist, tutti impegnati a sfruttare la tecnologia per fornire ai consumatori un’assicurazione più rapida, più equa e più conveniente. Con il progredire delle nostre discussioni, è diventato evidente che l’allineamento è più profondo: le nostre aziende godono di una sovrapposizione quasi perfetta di visione e cultura, ma hanno quasi zero sovrapposizioni in prodotti e licenze”.

Perché Lemonade ha acquistato Metromile

In realtà una sovrapposizione tra le due realtà è nata nei giorni scorsi quando Lemonade ha lanciato la sua polizza auto Lemonade Car. Ed è proprio sullo sviluppo di questo prodotto che nasce il matrimonio tra le due insurtech. Lemonade Car per offrire una copertura auto conveniente ha bisogno di dati. Tantissimi dati. Metromile li ha. Da dieci anni infatti i suoi sensori montati su migliaia di auto hanno percorso “oltre 400 milioni di viaggi su strada, coprendo miliardi di miglia e inviando flussi in tempo reale al cloud Metromile”. Questi dati proprietari sono stati mappati sui comportamenti (quanto guida qualcuno, nonché quando, dove e come guidano) e incrociati con i dati sui sinistri effettivi, consentendo di classificare questi comportamenti di rischio con grande granularità. Questi modelli di apprendimento automatico sono stati regolarmente trasferiti su “moduli e tariffe” sempre più precisi, che sono stati approvati dalle autorità di regolamentazione e implementati nel prodotto Metromile, consentendo a questo ciclo pluriennale di ricominciare.

Certo, Metromile è stata acquistata anche per altri numeri: 49 licenze statali, 100 milioni di dollari di premi e oltre 250 milioni di dollari di liquidità. Ma sono stati soprattutto i suoi dati a far decollare l’operazione. Lo dichiara apertamente Schreiber: “L’assicurazione auto è un mercato estremamente competitivo. Il momento più vulnerabile nella vita di un prodotto assicurativo è durante i suoi primi anni, prima che i dati si accumulino. Essere in grado di ridurre al minimo o bypassare completamente quella fase rende la corsa più fluida verso l’alto. Ciò significa più che arrivarci più velocemente, significa incorrere in meno rischi e spendere meno denaro, lungo la strada”.

I dati della piattaforma di Metromile andranno quindi a potenziare l’offerta telematica di Lemonade Car. “L’unione delle nostre forze – assicura Dan Preston, Ceo di Metromile – porterà alla nascita di un’assicurazione auto più incentrata sul cliente, equa e conveniente”.

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Redazione

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