Creadi AG, insurtech

La pandemia ha accelerato la digitalizzazione di diversi settori industriali, e in questo processo non è stato da meno il settore assicurativo dove l’ondata InsurTech inizia ad essere una realtà rilevante anche in Europa. L’osservatorio permanente di BCG Fintech Control Tower” ha registrato, per la prima metà del 2021, investimenti in InsurTech pari circa $7.3 miliardi a livello globale, più che raddoppiati rispetto allo stesso periodo del 2020, confermando che il fenomeno è ormai un processo inarrestabile.

La maturità degli investimenti insurtech

Tale flusso di capitali è sempre più orientato verso round di investimento late stage, evidenziando una crescente maturità dei player InsurTech (circa $4.8 miliardi di investimenti late stage nella prima metà del 2021, +250% rispetto al primo semestre 2020), come testimoniato anche dalle IPOs registrate nel primo semestre 2021 di Oscar Health (US, $1.4 Mdi), Bright Health (US, $924 M), Alignment Healthcare (US, $490 M) e Waterdrop (Cina, $360 M).

Round insurtech, area Emea in crescita

Nonostante gli USA rimangono i campioni sia per numero di round di investimento, che per capitali raccolti (circa 60% degli investimenti equity globali in InsurTech), l’area EMEA è la vera sorpresa di questo ultimo anno, con investimenti più che quadruplicati nella prima metà del 2021 verso lo stesso periodo del 2020 arrivando al livello record di circa 2.2 €Mld.

Il modello bionico

La combinazione dei nuovi bisogni “digitali” dei clienti con la crescente competizione dai player InsurTech su quasi tutte le linee di business, rende sempre più urgente per i gruppi assicurativi tradizionali accelerare la propria roadmap digitale per creare quello che BCG ha definito un “modello bionico” che deve saper ben amalgamare la tecnologia e l’intelligenza artificiale con il capitale umano che rimane un elemento essenziale del business assicurativo. Gli assicuratori dovranno ridefinire la customer experience per rispondere a bisogni sempre più digitali e le interazioni ibride con i clienti attraverso diversi canali e allo stesso tempo ridurre lo “spreco” delle operations e migliorare l’efficacia dei processi di underwriting e claims management facendo leva sia su “Artificial Intelligence”, sia su “Human Intelligence”. È un sentiero non ancora esplorato a fondo dai gruppi assicurativi tradizionali, dove l’InsurTech può fornire esempio e soluzioni già operative sul mercato. Per questo motivo, negli ultimi anni diversi player InsurTech sono stati coinvolti in partnership sia all’interno del settore assicurativo ma anche con altri player finanziari o non finanziari. Per un gruppo assicurativo tradizionale pensare a modelli di partnership con le InsurTech attive nel nostro continente diventa un importante driver per accelerare l’innovazione e la trasformazione digitale.

Commento a firma di Ugo Cotroneo, Managing Director e Senior Partner di BCG e Fabio Palumbo, Project Leader di BCG.

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Redazione

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