smart city

La rivoluzione digitale in atto nel settore insurance potrà essere di grande aiuto per la crescita delle smart cities. È questa l’evidenza emersa dal webinar “I vantaggi della telematica tra insurtech e smart city” organizzato da Viasat e dall’Italian Insurtech Association (IIA) e andato in scena il 28 ottobre 2021. Durante l’incontro, moderato da Francesco Signor, direttore responsabile della testata online Guida alla Sicurezza, sono intervenuti Roberto Carreri (Direttore Ricerca & Sviluppo e Innovazione Digitale Atm Milano), Valerio Gridelli (Chief of Bu Smart Connect Viasat), Paolo Magri (Presidente Confindustria Ancma), Paolo Ravicchio (Chief of Bu Insurtech Viasat) e Simone Ranucci Brandimarte (Presidente IIA – Italian Insurtech Association).

Il contesto

Il business dell’Insurance Telematics consentirà un florido terreno per lo sviluppo della mobilità connessa e intelligente, che porterà ad un aumento della qualità della sicurezza e dell’assistenza stradale nella quotidianità urbana. Secondo i dati dall’Osservatorio Connected Car & Mobility della School of Management del Politecnico di Milano nel corso del 2020, in Italia, c’è stato un implemento di investimenti nella telematica, confermando il trend registrato nei principali paesi occidentali, nonostante la pandemia. 

Esperienza di viaggio conveniente, rapida ed efficace

Nelle smart cities del futuro l’esperienza di viaggio dovrà essere conveniente, rapida ed efficace. A dirlo è Carreri secondo cui “in questo contesto il ruolo della tecnologia sarà determinante. Oggi lo è più che mai in un’ottica di mobilità condivisa. Sia in termini di qualità per il passeggero, ma anche rispetto al grado di protezione e tutela percepita dal momento in cui sceglie di rispettare la mobilità. Questo perchè la tecnologia consente di: comunicare, informare e prevenire.”

Più progetti tech per aumentare la sicurezza stradale

A concordare con Carreri è stato Ravicchio che ha ricordato l’importanza del progetto tra Viasat e Atm Eagle Eye, strumento tecnologico attraverso il quale è possibile vigilare gli utenti della strada e contrastare la criminalità. “Stiamo uscendo da una fase di transizione della telematica assicurativa. In questo campo l’innovazione non sono solo le scatole nere – ha dichiarato Ravicchio – Oggi, in primis, sono le case automobilistiche ad erogare servizi di telematica con il fine di garantire una maggior sicurezza al driver. Questi servizi, inoltre, contribuiscono a creare ecosistemi insurtech.”

La necessità di fare Ecosistema

Sul fronte “fare ecosistema” è intervenuto Simone Ranucci Brandimarte: “È necessario capire quali sono i nuovi bisogni assicurativi e questo è possibile attraverso l’insurtech. Il dato, oggi più che mai è fondamentale. La telematica consente a tutti di poter rilevare la sicurezza non solo di un guidatore, ma di un insieme di guidatori come, per esempio, coloro che circolano sulle strade di una città. Dobbiamo prevedere un futuro dove l’uso delle polizze digitali aumenterà fino ad arrivare all’82%, inoltre dovremo aspettarci prodotti on demand e polizze Ubi (Usage Based Insurance) nel settore mobilità.”

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Redazione

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