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Scarfò (Intesa Sanpaolo Assicura): “Bancassurance più reattiva sul digitale rispetto alle Compagnie”.

Si è concluso l’evento promosso da Abi e Ania intitolato “Bancassicurazione 2021” dove sono intervenuti nel corso delle varie tavole rotonde Alessandro Scarfò, AD e DG di Intesa Sanpaolo Assicura e Federico Borio, Chief Risk Officer di Intesa Sanpaolo Vita.

Bancassicurazione: un nuovo modello di sviluppo sostenibile

“E’ un fatto innegabile che l’emergenza sanitaria e ciò che ne è conseguito ha modificato profondamente le abitudini di acquisto, i bisogni e le preferenze dei consumatori – ha esordito Alessandro Scarfò, AD e DG di Intesa Sanpaolo Assicura, – Nel nostro settore, in particolare, è aumentata la consapevolezza del rischio e il desiderio di protezione e c’è stata una forte accelerazione della trasformazione digitale. Come Intesa Sanpaolo Assicura abbiamo osservato che, durante la pandemia, 2 polizze Motor su 3 sono state emesse da Internet Banking e, ancora oggi, ci attestiamo a 1 polizza su 3: un dato in crescita rispetto al periodo pre-pandemico, indice di un progressivo consolidamento del trend di utilizzo dei canali digitali.”

Scarfò ha proseguito il suo intervento nella tavola rotonda dichiarando: “La Bancassurance è per definizione più reattiva sul digitale rispetto alle Compagnie tradizionali, perché può utilizzare quanto già realizzato dalle banche, che solitamente hanno, in questo ambito, una maggiore maturità rispetto al settore assicurativo. La transizione verso modelli di business sempre più permeati di digitale rappresenta quindi per la Bancassurance l’apertura a nuove opportunità di relazione ed il potenziamento delle interazioni con la base clienti. La forza del nostro modello, oggi, è proprio il poter mettere a disposizione dei clienti un’estensione di canali e processi (filiale, home banking, home insurance, app, OAD, FOL, OFS) in grado di coprire le diverse possibilità di punti di contatto, in modalità multicanale. Multicanalità che diventa sinonimo di interoperabilità, ovvero massima libertà per il cliente di interagire con noi utilizzando il mezzo che preferisce, a seconda delle sue attitudini e preferenze e del bisogno che si trova a soddisfare nello specifico momento, garantendogli continuità di servizio.”

Vita e risparmio: progettare investimenti efficienti e responsabili, ampliare la protezione

Secondo Federico Borio, Chief Risk Officer di Intesa Sanpaolo Vita, intervenuto nella tavola rotonda “Vita e risparmio: progettare investimenti efficienti e responsabili, ampliare la protezione“, le Compagnie devono progettare investimenti efficienti e responsabili e ampliare la protezione. In un contesto di mercato come quello attuale dove il livello dei tassi non consente alle Compagnie di Assicurazione di proporre il tradizionale prodotto rivalutabile di Ramo I, c’è bisogno di un cambio di prospettiva da parte di tutti: clienti, Compagnie e Supervisori. I clienti, rivalutando il prodotto vita come un fidato compagno di viaggio e quindi in una logica più a lungo termine. Le Compagnie, devono innovare, non solo sul fronte dei prodotti ma anche sul fronte degli investimenti a copertura. In ultimo, i regolatori che devono tenere il framework di supervisione al passo con il nuovo contesto di mercato.

“La ricerca di rendimento da parte delle Compagnie, ha portato pian piano verso forme di investimento più legate al mercato e alla crescita della quota di polizze unit linked, prodotti che riescono a inglobare al loro interno una forte connotazione assicurativa e che li fanno essere ottimi alleati anche in logica di pianificazione successoria – ha continuato Borio – I prodotti multiramo sono un’ottima soluzione per coniugare al meglio l’esigenza di tutela legata ai prodotti di Ramo I e le possibilità di ricavare interessanti rendimenti fornite dai prodotti di Ramo III. Anche se non si tratta di prodotti di Ramo I, e quindi con una garanzia di tutela totale, sono comunque un’ottima forma di investimento, che consente ai clienti di operare tra le due componenti di garanzia e rendimento, senza dover uscire dal prodotto ed in funzione della fase di vita o del contesto di mercato.”

“Quello che abbiamo potuto osservare – ha concluso Borio – è che i clienti apprezzano questo genere di prodotti, che rappresenta ormai una fetta consistente della nostra raccolta.”

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Redazione

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