Insurtech, assicurazione auto

Tesla Insurance presto in Texas, ma intanto sorgono alcuni problemi.

“Tesla spera di offrire un’assicurazione auto in tempo reale (basata sulla cronologia di guida effettiva) in Texas il prossimo mese”. Ad annunciarlo rispondendo a un utente su Twitter è stato l’amministratore delegato della società Elon Musk. The Cybertruck Guy, questo il nickname dell’utente sul social network, aveva chiesto a Musk se l’assicurazione Tesla, fosse in arrivo anche a New York (al momento è presente in California da agosto 2019). “Probabilmente – ha risposto Musk – non otterremo l’approvazione per offrire un’assicurazione a New York almeno fino al prossimo anno. Il processo normativo per l’approvazione dell’offerta assicurativa è estremamente lento e complesso e varia considerevolmente da uno stato all’altro”.

La storia di Tesla Insurance

Nel 2019, Tesla ha lanciato la propria assicurazione auto per i proprietari in California. L’assicurazione è progettata per offrire ai clienti di Tesla un risparmio sul premio fino al 20% e, in alcuni casi, fino al 30% rispetto ai concorrenti. “Tesla Insurance è in grado di sfruttare la tecnologia avanzata, la sicurezza e la facilità di manutenzione delle nostre auto per fornire un’assicurazione a un costo inferiore”, ha affermato la casa automobilistica in un comunicato stampa del 2019. “Questo prezzo riflette i vantaggi della sicurezza attiva e delle funzioni avanzate di assistenza alla guida di Tesla che sono di serie su tutti i nuovi veicoli Tesla”.

I problemi legati alla sicurezza

Ma proprio sulle funzioni di assistenza alla guida di Tesla arrivano i primi dubbi. Secondo uno studio realizzato dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) e visionato da TechCrunch, i conducenti diventano più distratti quando utilizzano il sistema di pilota automatico di Tesla. “I modelli di comportamento visivo cambiano prima e dopo lo spegnimento dell’Autopilot – scrivono i ricercatori – Quando l’Autopilot è attivo i conducenti guardano meno sulla strada e si concentrano maggiormente sulle aree non legate alla guida rispetto a dopo quando c’è il passaggio alla guida manuale”.

Dallo studio è emerso che i conducenti, quando l’Autopilot è attivo, guardano verso il basso, una direzione che solitamente è associata ad attività come guardare uno smartphone o interagire con il touchscreen dell’infotainment dello stack centrale. Un comportamento pericoloso: l’autopilota FSD (full self-driving) di Tesla è semplicemente un sistema di assistenza alla guida e lungi dall’essere completamente autonomo. In quanto tale, richiede che i conducenti tengano le mani sul volante e rimangano completamente vigili. Un problema ulteriore per Tesla, soprattutto in previsione dell’estensione della sua copertura assicurativa integrata in altri stati Usa.

Seguici sui nostri canali social: Facebook Twitter 

Leggi tutte le nostre notizie cliccando QUI

Insurzine

Redazione

La Redazione di InsurZine è composta da collaboratori, influencer ed analisti, esperti del settore insurtech
Dati Insurtech
I Podcast di Insurzine