salute e vita

Assicurazioni: il 2021 sarà l’anno del comparto Vita e Salute?

L’attuale situazione pandemica ha creato nuove opportunità per le assicurazioni vita e salute. E’ questa la sintesi a cui sono arrivati i partecipanti del webinar “2021: the year of Life & Health Insurance” organizzato dall’Italian Insurtech Association e svoltosi il 14 gennaio. Durante l’incontro sono intervenuti Yuri Poletto, socio fondatore dell’IIA ed esperto in Insurance Open Innovation, Peter Ohnemus, fondatore e Ceo di dacadoo, Greg Horner, principal health care specialist presso Sas, Laura Balla, responsabile di marketing e comunicazione presso MetLife Italy e Adriano De Matteis, managing director di  RGA.

Ad aprire  l’evento è stato Yuri Poletto, socio fondatore dell’IIA ed esperto in Insurance Open Innovation. “Penso che una cosa sia diventata chiara negli ultimi 10 mesi, quando la pandemia ha scosso le nostre vite, cioè il fatto che da tempo diamo per scontata la salute e probabilmente questo pensiero si è rivelato un grosso errore. Ma questa crisi ha anche rivelato che la nostra società è più resiliente e adattabile di quanto immaginassimo, le persone hanno iniziato ad adattare il proprio modo di vivere alla nuova realtà (es. smartworking, emigrazione nelle grandi città) e a provare cose nuove (e-commerce, servizi di consegne a domicilio)”. E per quanto riguarda le assicurazioni? Continua Poletto: “Anche il mondo assicurativo sta cambiando, la pandemia ha reso impossibile le interazioni di persona tra i broker e i consumatori, perciò sono stati introdotti nuovi metodi digitali di interazione nel campo assicurativo, considerati più convenienti ed efficienti.  Oggi dobbiamo pensare a come aiutare i nostri clienti, non solo a interagire digitalmente, ma anche a come migliorare in modo proattivo il loro benessere. A nostro avviso la situazione pandemica ha creato nuove opportunità per le assicurazioni vita e salute”.

Una delle realtà attive nei segmenti vita e salute è dacadoo, global technology company che combina tecnologie mobile, social network, gamification, intelligenza artificiale e analisi dei big data per aiutare gli utenti a migliorare la propria salute e il proprio benessere. Peter Ohnemus, fondatore e Ceo di dacadoo, individua 3 parole chiave per descrivere l’assicurazione del futuro: connessione, (connect the consumer), punteggio, (Score the consumer) e interazione (Engage with the consumer). “Quando osserviamo il settore assicurativo di oggi, ci troviamo davanti a delle grandi sfide da affrontare:  la sfida numero uno: ci muoviamo troppo poco, io personalmente spendo 12 ore seduto in ufficio, mentre prima viaggiavo moltissimo. Solo un terzo della popolazione mondiale sta continuando a fare attività per 75 a 150 minuti al giorno. Circa l’85% delle persone morte a causa del Covid-19, avevano una o più malattie croniche, che come sappiamo dipendono dal nostro stile di vita. A dacadoo pensiamo che sia più economico essere un preventive insurer. Per questo motivo abbiamo creato una piattaforma di scoring  sulla salute e programmi di stile di vita intelligenti basati sulla tecnologia AI. Quando guardiamo alla digitalizzazione complessiva del settore assicurativo, l’assicurazione sulla vita è molto probabilmente, nella maggior parte dei paesi, tra 3 e 5 anni indietro rispetto alle banche e probabilmente 5-7 anni in meno rispetto ai media digitali. Quindi nel settore assicurativo vita e salute, sicuramente c’è ancora tanto da recuperare, però credo che il Covid abbia ridotto questo ritardo di 2-3 anni. L’anno scorso è stato un punto di svolta per il settore assicurativo globale: nel nord America circa il 50% delle assicurazioni sono state vendute in un ‘hyrbid way’ . Perché parlo di hybrid way e non dico ‘puramente online’? Perché credo nel ‘human touch’, sono un grande credente dell’interazione umana con il digitale.

Secondo Ohnemus “il futuro l’assicurazione sarà “in real time”, quindi aumenterà la comprensione della vita dei clienti, si ottimizzeranno i costi, si potranno definire dei punteggi in base alla mortalità e alla mobilità e si potranno attribuire diversi valori creando un’assicurazione dinamica e accelerata. Il medico, ad esempio, non sarà più necessario per fare le analisi del sangue, dato che tutto sarà basato sull’ intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico.”

Dopo Ohnemus ha preso la parola Greg Horner, principal health care specialist presso Sas. Horner ha posto l’accento sull’assistenza virtuale. “Il paziente contemporaneo chiede di accedere all’assistenza sanitaria in maniera diversa. Vuole un’assistenza digitale e virtuale. Si tratta di una soluzione che è stata ampiamente adottata durante la crisi pandemica”. Horner ha parlato anche dell’uso dell’IA nell’assistenza sanitaria. “Quando parliamo di intelligenza artificiale possiamo suddividerla in due aree, la prima area riguarda l’acquisizione di informazioni sul paziente utilizzando tecnologie già in uso come lo scanner TC oppure la macchina ECG. La seconda area riguarda invece in che modo utilizzare i dati acquisiti per elaborare una cura oppure attivare un’azione di assistenza sanitaria preventiva”.

Laura Balla, responsabile di marketing e comunicazione presso MetLife Italy, ha illustrato invece come il Covid abbia aumentato il livello di preoccupazione dei consumatori circa il proprio stato di salute. Ci sarà quindi una corsa all’acquisto di coperture vita e salute? Secondo Balla non subito. “I consumatori non sono rapidi nell’agire perché non c’è una reale fiducia nella soluzione assicurativa. Nel 2020 per la situazione è cambiata. Abbiamo visto un po’ più di movimento nelle polizze sanitarie e infortuni. In questo caso è aumentata la propensione all’acquisto.”

La conclusione del webinar è stata a cura di Adriano De Matteis, managing director di  RGA. De Matteis ha sottolineato l’importanza dell’assicurazione in questo periodo pandemico. “In questi mesi l’assicurazione ha dimostrato il suo valore sociale. Diverse compagnie hanno fornito coperture gratuitamente, in quanto hanno capito il periodo difficile e hanno utilizzato parte del profitto per aiutare i clienti. Le persone che in passato non pensavano di assicurarsi ora stanno chiedendo copertura. Abbiamo visto inoltre un aumento delle assicurazioni vendute online. Si tratta di una tendenza diffusa e globale”.

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