covid-19, assicurazioni

Covid-19, nuove opportunità e sfide per il settore assicurativo.

Le nuove sfide per il mercato assicurativo portate dalla pandemia sono state al centro del webinar “Impatto Covid19 sul settore assicurativo: salvaguardare business attuale e creare nuove opportunità tramite migliore esperienza del cliente e migliori processi operativi” organizzato da SAS e Italian Insurtech Association l’11 giugno.

Il coronavirus ha trasformato in modo radicale non solo gli stili di vita e le priorità dei consumatori ma anche il settore assicurativo. Questo cambiamento si struttura in tre direttrici ben precise: lato consumatori, aumenta la necessità di protezione e la percezione di utilità dell’industry assicurativa; lato prodotti, cresce la domanda per assicurazioni Vita, Salute e Protezione Reddito; infine il digitale non viene più inteso come canale distributivo a se stante ma come abilitatore imprescindibile all’interno di ogni canale distributivo.

Millennials, il Covid-19 cambia la percezione del settore assicurativo

Sul cambiamento della relazione tra clienti e assicurazioni nel post Covid-19, l’Italian Insurtech Association ha condotto una ricerca che ha visto coinvolte mille persone delle generazione Millennials. Dallo studio è emerso che tra le persone tra i 23 e i 38 anni è cresciuta la consapevolezza dell’importanza di avere un’assicurazione. Se prima della pandemia solo il 22% degli intervistati avrebbe acquistato una copertura non auto, ora questa percentuale sale al 53%. Il 54% afferma inoltre che la sua percezione del settore assicurativo è cambiata a causa del Covid-19. Tra le maggiori preoccupazioni, il 71% mette al primo posto la salute, seguita dal lavoro (59%), salute dei figli (45%) e dei genitori (44%). Il 52% vorrebbe acquistare un prodotto assicurativo. Tra chi lo cerca, il 45% va su un sito internet della compagnia, il 41% su un comparatore, il 38% su Amazon il 35% su Google. Solo uno su quattro va in un’agenzia assicurativa e appena il 13% dal broker. Per quanto riguarda il futuro il 24% dichiara che si proteggerà dal coronavirus grazie ad un’assicurazione salute. Il 70% imputa alle assicurazioni un linguaggio poco chiaro, il 55% le considera frodi, il 45% le accusa di non pagare i sinistri mentre il 34% denuncia di non saper dove comprare i prodotti. Tra i millennials spicca una mancata conoscenza dell’offerta assicurativa: il 71% dichiara infatti di non conoscere altri prodotti diversi dalla Rc Auto.

Da questi dati, spiega l’IIA, emerge l’opportunità per il settore assicurativo di ribadire la propria centralità rispondendo a nuovi o evoluti bisogni dei consumatori. Come? Accelerando la trasformazione digitale e la spinta al cambiamento che secondo Simone Ranucci Bradimarte, co-fondatore e presidente dell’IIA, “è esogena (arriva oltre che dai bisogni del consumatore anche dalle richieste degli agenti e dai partner della filiera insurtech) ed esponenziale”.

Attenzione però. Accelerazione non vuole dire tutto subito. “Sulla trasformazione digitale del settore assicurativo – afferma Filippo Renga, Director Observatory Fintech & Insurtech – c’è ancora molto da fare visto che il mondo insurance è basato su una miriade di dati. L’assicurazione – aggiunge – è intrinsecamente digitalizzabile in ottica di Open Finance”.

Gli impatti a breve e lungo termine della pandemia sul mondo insurance secondo Rga

Durante il webinar è intervenuto anche Adriano De Matteis, Managing Director Rga Italy and Chief Marketing Officer di Rga Emea. De Matteis ha illustrato quelli che secondo Rga saranno gli impatti a breve e lungo termine della pandemia sulle assicurazioni.  In futuro, Rga, prevede un aumento della domanda di opzioni assicurative digitali e l’accelerazione dell’adozione, dello sviluppo e dell’implementazione di soluzioni assicurative digitali.

“Su quest’ultimo fronte – afferma De Matteis – la spinta all’innovazione arriverà soprattutto dalle insurtech poiché hanno una vicinanza con il cliente che è molto maggiore rispetto ai player tradizionali”.

L’importanza dei canali digitali e della comunicazione di qualità

A chiudere il webinar è stata Sas che ha parlato dell’importanza dei canali digitali e della comunicazione di qualità con i clienti. “L’industria assicurativa parte da quattro necessità in questo periodo post Covid-19: digitalizzazione, riduzione dei costi, miglioramento della comunicazione con il cliente, flessibilità e omnicanalità” spiega Alena Tsishchanka, Insurance Practice Leader di SAS. “Le assicurazioni devono capire come il cliente si comporta online e conoscerlo e raccogliere tutte le informazioni. In questo caso la comunicazione con il cliente gioca un ruolo strategico: migliorando la qualità della comunicazione grazie agli analytics, l’assicuratore ha a disposizione insights utili che gli permettono di aumentare le vendite, non solo quantitativamente ma anche qualitativamente”. Inoltre, continua Tsishchanka, “in questo periodo di forte incertezza, le società sono costrette a ridurre i costi delle spese IT. Vengono così favorite partnership tra assicuratori e nuovi player. Le insurtech – conclude Tsishchanka – possono diventare per le compagnie degli acceleratori digitali”.

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