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Agrifood, la Pmi innovativa EZ Lab guarda alle assicurazioni.

Superati i 100 mila euro di raccolta in una settimana: corre veloce la campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd lanciata il 18 febbraio dalla Pmi innovativa EZ Lab, società pioniera nella blockchain applicata alla tracciabilità nell’agrifood. In soli sette giorni ha raccolto investimenti pari alla metà dell’obiettivo minimo fissato in 200 mila euro in 60 giorni, con scadenza il 20 aprile.

“La tecnologia blockchain è la chiave d’accesso per garantire la fiducia nelle transazioni economiche tra gli operatori – afferma Massimo Morbiato, Ceo e fondatore di EZ Lab -. Noi siamo tra i primi ad averla applicata con successo all’economia reale, con una particolare specializzazione nel settore agrifood, di cui l’ultimo caso di una lunga serie è l’accordo con Consorzio di tutela del Pomodoro di Pachino IGP. Il nostro mestiere è creare fiducia: ora chiediamo fiducia agli investitori per portare questo know-how unico al servizio di altri ambiti produttivi. I margini di crescita sono molto promettenti e intendiamo giocare questa partita da protagonisti”.

Agrifood, EZ Lab pronta a joint venture con assicurazioni

Le risorse raccolte saranno investite in due direzioni. Da un lato verso il consolidamento del posizionamento già raggiunto da EZ Lab in ambito agrifood, in cui la società è già leader in Italia per numero di progetti attivati (40 su filiere come vino, birra, formaggio Asiago, riso, soia e zucca). Dall’altro i fondi saranno investiti per il lancio di nuove partnership o joint venture verticali con soggetti di ciascun settore nei principali ambiti applicativi della blockchain: tessile, energia, immobiliare, assicurativo ma anche logistica, supply chain, manufacturing e legal. Nel lancio di nuove partnership con Key Players di diversi settori EZ Lab intende apportare la sua competenza acquisita sulla blockchain, mentre il partner contribuirà con le sue competenze nel settore, in modo da approcciare ulteriori mercati, sviluppare nuovi prodotti e servizi basati sulla tecnologia blockchain e generare, quindi, realtà molto competitive per ogni settore di mercato. Il business plan presentato agli investitori prevede la sottoscrizione di 7 joint venture in altrettanti settori nel giro di tre anni. Tre di queste saranno sottoscritte entro il 2020.

Il progetto di EZ Lab

Il progetto coinvolge un team multidisciplinare di manager, ricercatori e tecnici tra cui agronomi, informatici, esperti di blockchain e di comunicazione e marketing. Pmi innovativa fondata a Padova nel 2014, EZ Lab è impegnata nella sperimentazione della blockchain applicata alla tecnologia 5G a L’Aquila, grazie ad un progetto con Wind Tre. È business partner di IBM Food Trust, la piattaforma blockchain di IBM per il settore retail. Premiata a Smau nel 2016 per la migliore innovazione tecnologica con AgriOpenData, nel 2017 EZ Lab è stata selezionata, unica azienda europea, dall’incubatore Thrive in California, specializzato nel settore foodtech, e da allora ha una sede a San Francisco. Nel 2019 ha aperto una sede anche a Reims, in Francia, nella zona dello Champagne.

Le tecnologie che impattano sul settore

Le prospettive di crescita del settore sono molto promettenti: il World Economic Forum ha stimato che entro il 2025 il 10% del Pil mondiale sarà prodotto da attività e servizi che saranno erogati e distribuiti attraverso le tecnologie blockchain; il Fondo Italiano Innovazione, con una dotazione di 1 miliardo di euro, vede questa tecnologia tra le sue priorità; il Fondo dell’Unione Europea per la blockchain e l’intelligenza artificiale prevede una dotazione di 2 miliardi di euro nei prossimi tre anni solo per investimenti equity.

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Redazione

La Redazione di InsurZine è composta da collaboratori, influencer ed analisti, esperti del settore insurtech