assicurazioni, Tony Cabot - Presidente Victor Italia

Assicurazioni, Schinnerer Group cambia nome e diventa Victor.

Cambio di nome per The Schinnerer Group. Il managing general underwriter si rifà il look e lancia il nuovo brand globale Victor. E lo fa partendo del nostro Paese dove il gruppo era approdato sul finire del 2016 con il nome di Mees & Zoonen Italia. “La storia dell’innovazione del mercato italiano è stata una delle ragioni principali per cui l’abbiamo scelto come il primo Paese nel quale lanciare il nostro brand globale – ha affermato Tony Cabot, presidente di Victor Italia in un pranzo stampa con i giornalisti. “Essendo un nuovo tipo di assicuratore, ci concentriamo su quattro aree chiave – sottoscrizione, tecnologia, distribuzione e capitale, e non vediamo l’ora di rendere disponibile la nostra offerta e i nostri benefici ad agenti, broker e aziende in Italia”.

All’attività di rebranding che riguarderà tutte le società del gruppo sparse negli Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Paesi Bassi e Bermuda (con esclusione di ICAT e Dovetail Insurance) si accompagnerà anche una nuova offerta di prodotti assicurativi che verranno proposti agli intermediari attraverso una piattaforma online dedicata sviluppata in outsourcing (per ora disponibile solo su desktop ma entro fine anno verrà lanciata una versione mobile). Ad oggi nel listino sono compresi prodotti di responsabilità civile professionale, infortuni e fine arts. In arrivo entro la fine del 2018 anche prodotti cyber mentre sono ancora in fase di valutazione coperture per i lavoratori della gig economy.

L’obiettivo dichiarato è fornire a broker e agenti gli strumenti necessari per affrontare la nuova rivoluzione digitale in atto. “Gli intermediari vedono il mercato davanti a loro – ha spiegato Cabot – ma non si curano dell’onda tecnologica che sta arrivando e così rischiano di esserne travolti. Noi vogliamo aiutare gli intermediari a voltarsi per prepararsi ad affrontare l’onda”. Come è presto detto. “Offriremo tramite l’IVASS webinar e training in cui parleremo dei nuovi strumenti digitali sul mercato e di come utilizzarli all’interno del proprio business” ha dichiarato Cabot.

Parlando di numeri, il gruppo ha un giro di affari intorno ad un miliardo di dollari in premi assicurativi. “Ma contiamo di duplicare questa cifra nei prossimi due anni” ha concluso Cabot che al momento si mostra ottimista per quanto riguarda il mercato italiano. “Siamo fiduciosi, d’altronde l’Italia è un Paese ad alto tasso di innovazione”.

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Redazione

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