intelligenza artificiale, insurtech

Insurtech: anche in Nuova Zelanda studiano l’intelligenza artificiale per il settore assicurativo.

Digital Squad, società neozelandese attiva nel marketing digitale, ha intenzione di applicare l’intelligenza artificiale al settore assicurativo con l’obiettivo di realizzare degli algoritmi in grado di rendere più veloce la procedura legata ai reclami.

Dietro Digital Squad lavorano due ragazzi: Shane Chand, esperto di economia comportamentale, e Anvesh Katuri, specialista di Intelligenza Artificiale e crittografia.

I due hanno realizzato un prodotto che si chiama AI-SURE. “Il software usa l’apprendimento automatico per gestire l’intero processo dei reclami” ha spiegato Chand. “Per ora è in fase di test però sembra promettere bene”.

Una soluzione simile è già stata sperimentata con successo in ambito finanziario da JPMorgan con il software COIN.

Insurtech: l’intelligenza artificiale è il futuro dell’imprenditoria

D’altronde Chand e Katuri sono concordi nell’affermare che i primi triliardari del mondo saranno gli imprenditori che lavorano con l’intelligenza artificiale. Tesi quest’ultima, sostenuta con gran convinzione dall’imprenditore americano Mark Cuban.

“Con le sue regole complesse e le lungaggini procedurali, non c’è da meravigliarsi se il settore assicurativo ha una cattiva reputazione per quanto riguarda il servizio clienti” hanno detto i due.

Affermazione vera e certificata dai risultati di un recente sondaggio realizzato da E&Y sull’affidabilità. Nella rilevazione i consumatori hanno messo le assicurazioni dietro a banche, case automobilistiche, siti di shopping online e supermercati.

Motivo in più per sperimentare nuove tecnologie come intendono fare Chand e Katuri.

Carlo Francesco Dettori

La Redazione di InsurZine è composta da collaboratori, influencer ed analisti, esperti del settore insurtech
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