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Insurtech, Fabric rivoluziona l’assicurazione vita.

Dall’America arriva una nuova soluzione per chi vuole stipulare una polizza sulla vita. E’ stata ideata e lanciata da Fabric, startup con base a Brooklyn che ha annunciato la raccolta di 2,5 milioni di dollari. Investimenti arrivati dalla Bessemer Venture Partners.

Fabric ha reso più snello e veloce un processo lungo e costoso come può essere quello della stipula di una polizza sulla vita, attraverso la realizzazione di una soluzione mobile che bypassa gli intermediari assicurativi.

I clienti che si iscrivono al servizio possono acquistare polizze emesse direttamente dal fornitore di assicurazione Vantis Life.

“Abbiamo attivo un supporto online composto da agenti di assicurazioni con licenza qualora i clienti avessero bisogno di aiuto” ha spiegato Adam Erlebacher, co.fondatore e CEO di Fabric, in una email a VentureBeat.

Per Erlebacher, l’unico grande rischio per una persona che ha tra i 25 e i 34 anni è la morte accidentale. Per questo Fabric, piuttosto che offrire un intero piano assicurazione sulla vita, offre a questa fascia di età il prodotto Fabric Instant.

Insurtech, come funziona il prodotto Fabric Instant

Il prodotto Fabric Instant parte da sei dollari al mese per 100 mila dollari di copertura. Erlebacher fa un esempio: “Secondo gli esperti del settore la copertura per un’assicurazione vita di questo genere deve valere cinque volte lo stipendio annuo di una persona. Se lo stipendio annuo è 50 mila dollari allora la copertura sarà 250 mila”.

Nel caso in cui i clienti volessero aggiungere la malattia alla loro polizza, si può fare un upgrade al profilo Premium; in questo caso si tratta di 20 anni di assicurazione con una copertura che va dai 100 mila ai 5 milioni di dollari.

Questa copertura ha un prezzo base che poi cambia in base allo stato di salute e allo stile di vita della persona interessata all’acquisto.

Insurtech, Fabric e il fattore tempo

Tutto il processo, dall’inizio alla stipula della polizza, dura circa 2 minuti. Come spiega Erlebacher non esiste un’app. “Abbiamo testato un’app ma abbiamo scoperto che i clienti non volevano scaricare un’app per acquistare un’assicurazione”.

Il servizio lavora su un browser per dispositivi mobile, tablet e desktop. Il servizio è stato testato con una versione beta ma al momento non si conosce il numero di clienti che ha usufruito del servizio.

Carlo Francesco Dettori

La Redazione di InsurZine è composta da collaboratori, influencer ed analisti, esperti del settore insurtech
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